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Coronavirus: ” le verifiche a Verona non si sono mai fermate”.

Coronavirus: ” le verifiche a Verona non si sono mai fermate” come ha detto il sindaco.

Intanto è  partito il controllo sui viaggiatori in arrivo da Spagna, Grecia, Malta e Croazia.

Per tutti,  è previsto il tampone obbligatorio effettuato dall’ Ulss 9 Scaligera.

Ecco di seguito cosa ha detto il sindaco sul nuovo decreto emanato dal ministro:

“I nuovi divieti ministeriali a Verona non comportano nessuna procedura in più, le verifiche a Verona non si sono mai fermate. I  controlli nelle zone a rischio sono attivati da mesi su disposizione del Prefetto. Il monitoraggio del territorio è stato costante. Come pure,  limitare, in particolare nelle ore serali e notturne, situazioni di assembramento in vie e piazze della città. Adesso la vigilanza riguarderà anche l’obbligo serale delle mascherine . Obbligo disposto dalla nuova ordinanza ministeriale, che non brilla per chiarezza. Ci vorrebbe infatti la ‘sfera di cristallo’ perché ciascuno sappia quando metterla e quando potrebbe non essere obbligatorio.”

Continua dicendo che:

“L’unica cosa certa è che la mascherina serve e va portata come barriera contro il contagio. Per tutelare la salute personale e quella pubblica bastano piccoli e semplici accorgimenti. Non mi stancherò mai di dirlo, una prevenzione efficace passa attraverso un gioco di squadra che ci vede tutti coinvolti. C’è bisogno di maggiore attenzione da parte dei cittadini e del loro senso di responsabilità. Rispettando appieno le misure imposte per limitare la diffusione del contagio si tutela la salute di tutti “.

“Con l’aumentare dei contagi e della presenza di tanti soggetti asintomatici, il mio pensiero è stato immediatamente rivolto a tutti gli ospiti delle case di riposo. Si tratta dei nostri cittadini più a rischio e, l’attivazione di un efficiente piano di sicurezza rappresenta la principale difesa contro il virus. Comprendo le difficoltà e i disagi di tante famiglie, che non riescono  ad incontrare i propri genitori e nonni. Comprendo anche gli stessi anziani privati della visita dei familiari. Il giorno di Ferragosto, sono stato in visita, come massima autorità sanitaria locale, al Centro residenziale Casa Serena, struttura multi servizi di proprietà comunale. All’ interno della struttura ho potuto personalmente riscontrare la rigidità del protocollo sanitario attivato.  Protocollo che rappresenta la prima e principale garanzia di tutela della salute degli ospiti e dei lavoratori del Centro. Parlerò anche con il presidente dell’Istituto assistenza anziani per avere aggiornamenti sulle loro strutture”.

Conclude così il sindaco.

G R

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