Il 2021 si apre con una nuova perturbazione metereologica.

Tra il 1 gennaio e la mattinata di domenica 3 gennaio un’altra nuova e intensa variazione metereologica ha iniziato a perturbare Verona e il Veneto e porta: precipitazioni diffuse con quantitativi localmente abbondanti, specie su zone montane e pedemontane, e nevicate copiose in montagna sopra i 1.000 metri, inizialmente partendo dai fondovalle prealpini. La fase più intensa dell’evento sarà tra la sera del 1 gennaio e la serata del giorno successivo.
A tal proposito, il centro funzionale decentrato della protezione civile della Regione Veneto ha diramato: lo stato di attenzione (allerta gialla) per criticità idrogeologica sui bacini Basso Brenta-Bacchiglione e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; e lo stato di allerta e preallarme (allerta arancione) per il pericolo valanghe in montagna, da riconfigurare in stato di allarme (allerta rossa) in presenza di particolari situazioni di emergenza non prevedibili. Le allerte scattano dalle 6 di mattina del 2 gennaio.
Fra venerdì 1 gennaio e il 3 gennaio, è in previsione una nevicata con apporti di neve fresca anche di 70 centimetri a 1.500 metri di altitudine sulle Dolomiti ed anche di 95 centimetri a 1.500 metri sulle Prealpi. Il limite di neve sarà in innalzamento fino sui 900 metri con neve umida anche a quote superiori. La neve fresca che sovrasta la neve caduta in settimana, potrà determinare anche un unico grande strato di neve instabile e dar origine a valanghe molto intense. Rimane anche la grande instabilità diffusa sulla superficie di contatto fra la neve caduta in settimana e la neve fresca. Le valanghe spontanee potranno raggiungere i fondovalle nelle situazioni conosciute e particolarmente favorevoli.

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/meteo/allerta-fiumi-valanghe-veneto-1-gennaio-2021.html

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