Tutela e incremento del verde pubblico e privato, c’è il regolamento.

Finalmente è realtà il primo regolamento del Comune di Verona per la tutela e l’incremento del verde pubblico e privato, dove vengono definiti tutti i parametri necessari per la progettazione e cura di parchi, giardini, viali e parcheggi alberati, aree sportive, percorsi ciclo-pedonali, aree cani e territori extraurbani come zone boscate, fasce fluviali e aree collinari.

Si parla anche di indicazioni sulle specie arboree più idonee per il territorio e di quelle che, invece, sono da considerare aliene, invasive o produttrici di sostanze allergiche e, per questo, da evitare . Nel  testo,  condiviso  con le principali associazioni ambientaliste veronesi,  per la prima volta, sono indicati i criteri di gestione, incremento e realizzazione del verde veronese.

Nulla è lasciato al caso, infatti, si specificano manutenzione e salvaguardia delle aree verdi; difesa delle piante in aree di cantiere; criteri e modalità per gli abbattimenti, sia delle alberature pubbliche sia in ambito privato; le diverse tipologie di potatura. Inoltre, programma gli interventi e strategie per il rinnovo progressivo del patrimonio verde pubblico; promuove, nella forma della cooperazione pubblico-privata, la partecipazione attiva della cittadinanza. Infine, per la prima volta, vengono indicate tutte le sanzioni che saranno corrisposte in caso di violazione.

I punti salienti del nuovo testo per la regolamentazione del verde pubblico e privato sono stati illustrati  in municipio dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore ai Giardini Marco Padovani. Presenti, oltre allo Specialista Gestione Verde Pubblico del Comune di Verona Stefano Oliboni, il coordinatore regionale Lipu Chiara Tosi, il presidente di Italia Nostra Marisa Velardita, il presidente Fronda Verde Valeria Rigotti, Fabio Pasqualini dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Verona, Alberto Balestriero di Verona Polis, Nicola Bussola dell’associazione Arboricoltori, Manuela Formenti di WWF veronese, Marco Magnano di Amia e il consigliere Paola Bressan, responsabile per il Comune del coinvolgimento e coordinamento di tutte le associazioni coinvolte.

Tale documento, che per circa un anno ha visto coinvolti Comune, Amia, ordini professionali, associazioni e comitati ambientalisti, passerà all’esame della Giunta comunale per l’avvio dell’iter di approvazione.

“Finora siamo stati fortemente impegnati – spiega il sindaco – nella forestazione urbana di nuovi alberi e arbusti arrivando, solo nell’ultimo anno, a 4000 piantumazioni. Ma l’importanza che ha per noi il verde si vede anche da questo regolamento, uno strumento che mancava e che ora permetterà una gestione ancora più accurata. Un risultato importante ed atteso dalla città”.

“Con il coinvolgimento di tutte le parti interessate – precisa Padovani – è stato possibile la stesura del primo regolamento del Comune di Verona per la gestione del verde urbano. Da oggi parte l’iter per la sua definitiva approvazione. L’obiettivo è dotare l’Ente di uno strumento fondamentale per la cura del territorio, destinato a tutti i soggetti che interagiscono con il verde sia pubblico che privato”.

Per la stesura del regolamento è stato costituito un tavolo di lavoro composto da: Comune, AMIA , Servizio Aree Verdi, ordini professionali (Agronomi/Forestali , Architetti/AIAPP), associazioni (Florovivaisti Veneti , SIA Società Italiana Arboricoltori , WWF veronese – LIPU , Legambiente , FAI , Italia Nostra , Verona Polis) , il comitato Fr-Onda Verde.

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