A 700 anni dalla sua morte, Verona si prepara a festeggiare Dante

Dante definì Verona “primo refugio e ‘l primo ostello”

La statua di Dante ci osserva sempre, passando da Piazza dei Signori, nel centro di Verona. Ci guarda accigliata e pensierosa, e, intorno al Vate, la città vive le sue stagioni dell’anno, si riempie di pioggia in autunno, di luci colorate per i mercatini di Natale. “I costumi e le mode degli uomini cambiano come le foglie sul ramo, alcune delle quali vanno ed altre vengono.”, disse un giorno il Sommo Poeta.

Dante definì Verona “primo refugio e ‘l primo ostello”, perché dopo l’esilio di Firenze vi soggiornò dal 1312 al 1320, tanto che citò l’amico Cangrande della Scala, in una dedica nella terza cantica del Paradiso e lasciò diverse tracce di sé nella città scaligera.

Appunto per valorizzare tale patrimonio storico-culturale e per onorare la sua memoria è stato promosso dal Comune di Verona un protocollo d’intesa con diversi enti, tra cui l’Università e la Diocesi, allo scopo di non trovarsi impreparati quando, nel 2021, cadrà l’anniversario dei 700 anni dalla sua morte: le entità coinvolte lavoreranno di comune accordo per organizzare appuntamenti memorabili, per coniugare la scienza alla storia, all’arte e alla divulgazione rivolta al pubblico cittadino, alle scuole ma anche agli studiosi ed estimatori del Vate.

Si intende predisporre un lavoro sinergico per garantire la conservazione, il recupero e la valorizzazione di tutti i beni mobili ed immobili legati alla presenza di Dante a Verona e nel territorio del Veneto, permettendo al pubblico di visitare luoghi di interesse storico, a lui collegati. Vi saranno mostre, manifestazioni e iniziative di carattere culturale, convegni, corsi, seminari ed altre attività a carattere formativo e divulgativo. Saranno pensati percorsi turistici incentrati sulla presenza di Dante a Verona per fare tesoro della sua eredità culturale e artistica.

Le iniziative per celebrare i centenari danteschi si svolgeranno spesso in parallelo ai grandi appuntamenti nazionali ed internazionali condivisi con le altre due città dantesche Firenze e Ravenna.

Ma Verona vuole fare di più, per sottolineare il legame tra la città e Dante Alighieri, dedicando alla sua memoria mostre prestigiose, esposizioni, concerti, rassegne ed anche itinerari turistici ad hoc.

Pare infatti dalla biografia dantesca che Verona occupi un posto di assoluto rilievo: il Poeta fu ospite degli Scaligeri nel primo periodo del suo esilio, avviò probabilmente qui la stesura del De vulgari eloquentia e visitò di certo la Biblioteca Capitolare.

A Verona ritornò nel secondo decennio del Trecento e si dice che qui compose buona parte del Paradiso, dedicandolo infatti a Cangrande della Scala. Nell’ultima parte della sua vita ricompare in città, per discutere la celebre Quaestio de aqua et terra. A Verona si stabilì il figlio Pietro Alighieri e ancora oggi vivono i discendenti della famiglia, che custodiscono fedelmente i luoghi della memoria, prima fra tutti la splendida Villa Serego Alighieri di Gargagnago.

In progetto, quindi, l’accrescimento dell’offerta culturale e turistica su specifici aspetti del poeta, della produzione letteraria ma anche della vita.

Un ambizioso obiettivo, possibile solo grazie al protocollo d’intesa, firmato il 2 ottobre in Comune che vedrà lavorare, metaforicamente, fianco a fianco, i firmatari del documento: il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Cultura Francesca Briani, il direttore del segretariato regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali per il Veneto Renata Casarin, l’assessore regionale Elisa De Berti; il direttore della Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige Eurosia Zuccolo, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – Ambito Territoriale di Verona il dirigente Albino Barresi, il nuovo rettore dell’Università di Verona Francesco Nocini ed il vescovo Mons. Giuseppe Zenti.

Il giorno della sottoscrizione dell’accordo, ha parlato così il sindaco Sboarina: “L’obiettivo finale è quello di offrire sul territorio veronese una manifestazione di alto livello in grado, da un parte, di celebrare uno dei più importanti anniversari della letteratura italiana e mondiale, dall’altra, accrescere la conoscenza e l’interesse sulla straordinaria figura di Dante. Questo protocollo è il frutto di un intenso lavoro che, da mesi, interessa tutte le principali realtà coinvolte. E’ la base per l’avvio di tutti i progetti che dovranno essere concretizzati da oggi al 2021.

Abbiamo cercato di mettere insieme le forze migliori per ottenere un programma di eventi straordinario. Tutti si ricordano di Firenze e Ravenna, dimenticando che anche Verona è stata una tappa importante nella vita di Dante. Per questo, essere oggi riconosciuti fra le città dantesche e partecipare attivamente alla realizzazione di queste celebrazioni è un’importante opportunità che è nostra intenzione sfruttare al meglio. Puntiamo a trasformare l’evento in una appuntamento indimenticabile, con iniziative di forte interesse culturale ma, anche, più popolari, per avvicinare meglio l’intera comunità alla straordinaria figura di Dante. Oggi è solo la prima tappa di un grande lavoro di cooperazione che, nel 2021, ci vedrà uniti negli importanti festeggiamenti danteschi”.

“Il protocollo è il punto di partenza – ha dichiarato inoltre l’assessore Briani –. Con questa sottoscrizione si chiude la fase organizzativa per dare ufficialmente avvio alla gestione più operativa del programma delle celebrazioni. Prima, però, è stato fondamentale trovare un punto d’incontro con tutti i soggetti interessati, così da mettere in rete le realtà istituzionali, le organizzazioni pubbliche e quelle private. Queste celebrazioni sono un’occasione straordinaria per accendere i riflettori sulla cultura italiana, ma anche un’opportunità per far conoscenza e valorizzazione il nostro territorio e il suo legame con il Sommo poeta. Ringrazio tutte le realtà che si sono prestate a condividere con noi questo progetto”.

“Questo protocollo d’intesa – precisa il direttore del segretariato regionale del Ministero Casarin – è un’assunzione di responsabilità importante. Un raro esempio di sinergie e di collaborazioni per la costruzione di una rete in grado di valorizzare la memoria del poeta e il suo stretto legame con Verona, che per lui è stato luogo di un rapporto politico e culturale inteso”.

“Con questa importante occasione – spiega il direttore della Soprintendenza Zuccolo – è nostra intenzione accrescere la conoscenza di beni culturali, come oggetti d’arte, documenti e archivi che potranno essere maggiormente valorizzati e resi disponibili alla visione di tutti. Il progetto permetterà a tutti di essere culturalmente più ricchi alla fine della manifestazione”.

“Abbiamo davanti a noi due anni di lavoro per arrivare preparati alla celebrazioni di questa importante eredità culturale – dichiara l’assessore De Berti –. Con le suo opere, Dante ha dato lustro alla città e a un’intera comunità che ora, con la sottoscrizione di questo protocollo, si impegna nella valorizzazione e promozione del patrimonio culturale cittadino e del territorio Veneto legato alla presenza del grande poeta a Verona”.

“Da parte nostra – precisa il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Barresi – punteremo a coinvolgere nel progetto anche gli studenti. E’ a loro, infatti, che passiamo questa grande eredità”.

“Conoscere le nostre radici ci aiuta a crescere – dichiara il rettore Nocini –. Dante ha dato tanto alla nostra comunità. Desidero, per questo, che l’università sia parte integrante della città di Verona. Questa ricorrenza può essere l’occasione per accrescere nella collettività l’interesse per la cultura e per questa straordinaria figura”.

“Dante è il Sommo poeta dell’umanità – sottolinea Mons. Zenti – non vi è nessuno alla pari nel mondo. E’ un peccato che nei programmi scolastici non si approfondisca abbastanza il Paradiso, la parte della Divina Commedia che il grande poeta compose proprio negli anni di permanenza nella città scaligera”.

E con una squadra così varia, così coinvolta, così appassionata, Verona si aspetta di poter vivere un indimenticabile periodo culturalmente ricco, alla scoperta (o riscoperta) del mondo di Dante Alighieri, sommo poeta, insignito vox populi del titolo di “veronese ad honorem”!

CR

Fonti della notizia: http://www.ilgiornaledeiveronesi.it/dante-2021-firmato-protocollo-con-istituzioni-locali-per-programma-eventi-veronesi/ ; https://www.veronanews.net/centenari-danteschi-a-verona-le-ini

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