Riapertura delle scuole: nelle normative anti-Covid e problema trasporti.

Nella giornata di giovedì 10 settembre si è tenuta una conferenza stampa alla quale, tra tutti i partecipanti, vi erano anche Pietro Girardi, dg Ulss 9 Scaligera, e il presidente della Conferenza dei Sindaci Flavio Pasini. Il tema su cui era fondata la conferenza era quello della ormai prossima riapertura delle scuole, ma anche delle problematiche connesse ai trasporti per gli studenti. Il presidente Pasini ha specificato che «è bene che ragazzi e ragazze utilizzino i mezzi pubblici, dotati di mascherine, ma si deve evitare l’eccesivo impiego di mezzi privati». Il dato che preoccupa in merito, ha sottolineato ancora Pasini, è il vistoso calo nelle vendite di abbonamenti agli autobus: «Ci dicono che gli abbonamenti venduti sono davvero pochissimi, noi cercheremo di fare il possibile per aumentare le corse e rendere i mezzi che già lo sono ancora più sicuri per tutti».
Sul tema delle scuole e degli insegnanti lo stesso Flavio Pasini ha quindi sottolineato come ad oggi «ci risulta una copertura di docenti per il 50%, ma contiamo che con le nuove assunzioni previste si arrivi a migliorare la situazione, mentre per quanto riguarda le strutture abbiamo già ampiamente lavorato per renderle sicure nel rispetto delle normative anti-Covid». A spronarlo è stato perciò sull’argomento il dg Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, il quale ha dichiarato: «Lunedì se verrà confermata l’apertura delle scuole non tutto funzionerà già alla perfezione, ma bisogna essere pazienti e consapevoli che uniti le varie difficoltà si potranno affrontare e risolvere. Il virus, – ha poi continuato Girardi – è ancora presente e si sta risvegliando, lo sta facendo progressivamente e in relazione alla nostra capacità o meno di rispettare le misure di sicurezza, dalle mascherine al distanziamento sociale».
Inoltre il dg Pietro Girardi si è poi soffermato sul tema della «tecnologia che ci sta venendo incontro», ribadendo come «dal tampone molecolare che richiede un paio di giorni per l’esito» si sia già arrivati a «i test che ad esempio usiamo negli aeroporti e che forniscono il risultato nel giro di 20 minuti». Inoltre, ha poi aggiunto Girardi, «un’altra rivoluzione possibile alle porte sulla quale si sta lavorando anche in Veneto, ad esempio a Padova, è quella del tampone salivale». Più nel dettaglio circa l’organizzazione nel territorio veronese del sistema di monitoraggio ed assistenza sanitaria nei confronti degli istituti scolastici è quindi intervenuta la dott.ssa Napolitano del Servizio igiene e sanità pubblica: «Abbiamo istituito un referente medico e un assistente sanitario per ciascuno dei distretti scolastici nell’area di competenza dell’Ulss 9 Scaligera, mettendo a disposizione delle varie scuole i numeri di telefono e gli indirizzi mail. È bene avere la massima attenzione dal punto di vista sanitario, – ha quindi concluso la dott.ssa Napolitano – sia in ambito scolastico che familiare, perché se si è in presenza di piccoli sintomi da parte dei bambini a casa, è bene non mandarli poi a scuola».

LC

Fonti: https://www.veronasera.it/salute/mezzi-trasporti-coronavirus-covid-scuola-studenti-verona-10-settembre-2020.html

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