A Verona è partita la seconda tranche di buoni spesa: in 3 giorni già il 50% delle transazioni.

A partire da lunedì 22 marzi è attiva la possibilità di usufruire della seconda tranche di buoni spesa. E solamente in tre giorni, nei supermercati, farmacie e botteghe aderenti, sono 5024 le transazioni effettuate, pari ad importo totale di 244.484 euro, che equivale al 50% della somma totale distribuita, 535.020 euro per 2061 domande raccolte.
Un dato che evidenzia la forte necessità di sostegno economico da parte delle famiglie veronesi che, grazie ad una card individuale già distribuita dal Comune a tutti gli aventi diritto, è oggi di più facile gestione ed utilizzo. In tutto sono state 1690 le tessere consegnate e 371 le registrazioni alla app, che consente i pagamenti con lo smartphone. A disposizione di ciascuno un borsellino da 160 a 400 euro, definito in base al nucleo familiare e ai prerequisiti.
Le domande accolte sono state ben 2061, praticamente il valore complessivo. Solo 103 quelle escluse perché presentate da persone non residenti a Verona o con entrate e patrimoni superiori rispetto alla soglia. I buoni spesa potranno essere utilizzati presso gli esercenti accreditati entro il 30 giugno 2021.
Gli acquisti possono venire effettuati in 80 punti vendita, di cui 47 esercizi commerciali (supermercati e negozi aderenti) e 33 delle farmacie. L’elenco degli esercizi convenzionati dove utilizzare i buoni spesa è presente sul sito del Comune di Verona e scaricabile al seguente link: https://www.comune.verona.it/media//_ComVR/Cdr/ServiziSociali/Allegati/Buoni%20spesa/elenco_esercizi_commerciali_aderenti.pdf
L’andamento dell’utilizzo dei buoni spesa è stato illustrato mercoledì 24 marzo dal sindaco di Verona Federico Sboarina insieme all’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare. Presenti anche la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni e il vicepresidente Gianmarco Padovani.
“In solo tre giorni – evidenzia il sindaco – è già stata spesa la metà del valore dei buoni spesa totali distribuiti in questa seconda tranche. Un risultato che dimostra inequivocabilmente lo stato di bisogno, con i buoni spesa attesi dalle famiglie per l’acquisto di generi alimentari e medicine. Su un bilancio totale di oltre 300 milioni di euro, il Comune di Verona destina ogni anno quasi 1/3 delle risorse per il sociale. Ma la pandemia, che da oltre un anno incide gravemente sulle risorse economiche di molte famiglie veronesi, ha generato nuove situazioni di povertà visto che questi buoni spesa sono andati a soggetti mai presi in carico finora dai nostri servizi sociali. Il contributo stanziato dal Governo al Comune di Verona per la seconda mandata di buoni pasto, è stato di circa 1 milione 362 mila euro. Gli aventi diritto di questa fase di distribuzione sono stati circa due mila, restano da distribuire altri 827.279 euro che erogheremo con un prossimo bando”.
“La consegna delle tessere è stata effettuata in tre giorni – prosegue l’assessore Maellare –. Ci eravamo dati delle scadenze rapide, per consentire alle famiglie di poter utilizzare i soldi il prima possibile. Il costante impegno in prima linea dei Servizi sociali comunali e un sistema informatizzato puntuale ed efficace hanno consentito una distribuzione senza intoppi. Stiamo parlando di risorse economiche che danno la possibilità a tante famiglie di acquistare beni di prima necessità. Se i contributi messi in campo dal Governo ce lo permuteranno, oltre agli aiuti per l’acquisto di generi alimentai e farmaci, si potranno prevedere, per chi è nel bisogno, anche sostegni per l’abitare”.
“Un’opportunità di collaborazione importante – afferma la presidente Elena Vecchioni –, a cui le farmacie di Verona hanno aderito con grande spirito di supporto alla popolazione più fragile e in difficoltà. Un grande lavoro di squadra, che consente a tanti cittadini di acquistare, con un servizio rapido ed efficiente, farmaci e generi di prima necessità con le risorse messe in campo attraverso i buoni spesa. Una richiesta quotidiana, che siamo felici di poter soddisfare”.
“Ancora una volta le farmacie sono al fianco dei cittadini e, in particolare, delle categorie più fragili – delucida Padovani –. Non è, infatti, la prima volta che il Comune di Verona e le farmacie collaborano attivamente per concretizzare progetti importanti volti ad accrescere il benessere sociale sul territorio veronese. E’ un onore per me fare parte di questa squadra, la cui efficienza consente di realizzazione interventi importanti in aiuto della comunità veronese”.
Per il Comune di Verona, il contributo stanziato dal Governo è stato di circa 1 milione 362 mila euro, erogato sotto forma di buoni spesa da spendere in beni di prima necessità (generi alimentari, prodotti per l’igiene personale, farmaci).
Sono stati beneficiari del ‘bonus spesa’ le famiglie o i singoli cittadini anagraficamente residenti nel Comune di Verona anche se stabilmente domiciliati per motivi di lavoro, assistenza o grave necessità, adeguatamente documentati; il cui reddito totale al mese di dicembre 2020, era compreso tra i 780 euro (valore massimo per i nuclei familiari composti da 1 sola persona) a 5 mila euro per un nucleo di 4 o più persone.

L C

Fonti: https://www.mattinodiverona.it/2021/03/24/buoni-spesa-al-via-la-seconda-tranche/

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