Alla Biblioteca di Villafranca finalmente è finito il drammatico rischio di allagamenti.

La Biblioteca comunale di Villafranca di Verona finalmente dovrebbe aver compiuto il passo decisivo verso una piena funzionalità, senza il drammatico rischio di allagamenti e con i sacchi pronti davanti alla porta. Infatti la ditta edile Bellesini ha ultimato i lavori per la sistemazione dell’area esterna della Biblioteca, cominciati nel mese di febbraio per un importo totale di circa 43.000 euro. È stato prolungato il muretto esterno a protezione dell’entrata principale che prima costituiva una sorta di autostrada per l’acqua verso l’ingresso. Successivamente è stato innalzato il marciapiede sul fianco della Biblioteca. Inoltre, sono state eseguite ulteriori opere per la raccolta e il convogliamento delle acque piovane nella griglia principale e realizzate delle paratie semoventi da utilizzare nel caso in cui dovessero esserci precipitazioni rilevanti.
«È stata anche eseguita una pulizia di tutti i pozzi perdenti e delle tubazioni necessarie per il corretto scarico delle acque meteoriche – specifica l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Arduini -. A questo punto, sentiti il progettista, l’ing. Penazzi, e l’ing. Lorenzetti dell’Ufficio Tecnico, i lavori dovrebbero dare finalmente il risultato sperato per quanto riguarda gli allagamenti. Manca solo un intervento estetico. A breve è previsto il posizionamento di fioriere che andranno ad abbellire l’ingresso».
Ma ci sono novità sia per quanto riguarda la parte interna della Biblioteca con l’incremento delle scaffalature. «Non dovrebbero più servire in futuro per mettere in sicurezza il patrimonio librario esistente – afferma l’assessore alla Cultura Claudia Barbera – bensì per aumentare il patrimonio librario a disposizione dell’utente. Il poco spazio a disposizione, infatti, ci aveva impedito di acquisire donazioni, rimaste in stand by, senza contare che ogni anno l’Amministrazione destina una cospicua somma all’acquisto di nuovi volumi».
Il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca esprime soddisfazione per i lavori compiuti e guarda avanti con spirito ottimista: «Auspico che le problematiche che si sono verificate negli anni, con le bombe d’acqua, siano definitivamente un brutto ricordo. Se dobbiamo fare investimenti sarebbe preferibile farli per aumentare i servizi e la didattica».

L C

Fonti: http://www.targetnotizie.it/articolo.php?id=7985

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