Bomba day a Verona: rimozione dell’ordigno bellico

Sono cominciate nella mattinata di domenica 28 febbraio e si sono concluse con successo le operazioni per il cosiddetto “bomba day” a Verona. Il sindaco della città Federico Sboarina, il comandante della polizia locale Luigi Altamura e l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani hanno seguito le procedure di rimozione dell’ordigno bellico rinvenuto in via Dal Cero. Alle ore 8 sempre di domenica si sono recati nel sito del ritrovamento della bomba con l’accompagnamento da parte dei militari e subito dopo sono state verificate le preventive chiusure delle strade in zona Stazione e piazza Renato Simoni. Alle ore 9 è poi stato avviato il Centro coordinamento soccorsi in Prefettura per l’inizio delle operazioni, mentre dalle ore 9.45 il sindaco di Verona accompagnato dall’assessore Padovani si è recato presso il punto di assistenza per i cittadini alla Gran Guardia. Alle ore 10.15 vi è stata la presenza del sindaco presso un nuovo Centro coordinamento soccorsi nella sede della Protezione civile al Quadrante Europa.
Questo il primo commento nella mattinata del sindaco di Verona Sboarina: «Tutto è a posto. – ha affermato Sboarina – Fatti tutti i controlli di sicurezza, si parte con la rimozione dell’ordigno bellico rinvenuto in via Dal Cero. Sono 250 chili con una spoletta attiva che verrà rimosso dagli artificieri dell’esercito e che verrà fatta brillare a Boscomantico». Al termine delle operazioni si è tenuto quindi un punto stampa durante il quale il sindaco Federico Sboarina ha fornito tutti gli aggiornamenti sull’evolversi della situazione: «Tutto è funzionato sin dall’inizio molto bene, anche dentro il bunker era stato fatto un lavoro straordinario da parte dell’esercito che ringrazio, insieme a tutte le forze dell’ordine coinvolte. Tutto è andato molto bene, già prima di mezzogiorno l’ordigno è stato portato a Boscomantico dove verrà fatto brillare nelle prossime ore, mentre già alle 11.30 era stata riattivata la circolazione in città».
L’ordigno inglese è facilmente caduta su Verona nel gennaio 1945 e contiene 104 chili di esplosivo ad alto potenziale che ha preservato la sua pericolosità. L’ordigno presenta nella parte posteriore una spoletta contraddistinta dal numero 3, tale da permettere la rimozione a distanza. Pertanto ha un gancio di sollevamento e trasporto. Una volta rimossa la spoletta sul posto del rinvenimento e lasciati passare i 30 minuti di saturazione, la bomba può essere movimentata e scortata fino a Boscomantico. Il trasporto viene effettuato da un mezzo militare con una staffetta della polizia stradale. Lungo tutto il tragitto concordato con gli artificieri, sono presenti anche un’autobotte dei Vigili del Fuoco e la Croce Rossa.
In un’area già predestinata, è stato predisposto un fornello di brillamento con posa in opera di 100 metri cubi di sabbia asciutta. Ed è stata realizzata una trincea a protezione di una conduttura interrata del gas, che ovviamente verrà disalimentata, posta a circa 180 metri da dove sarà disinnescata la bomba da parte degli artificieri dell’8° Reggimento Genio Guastatori. In seguito l’ordigno verrà distrutto definitivamente. Essenziali saranno, tra una fase e l’altra, altri 30 minuti di saturazione per consentire l’accesso alla bomba, identificare le diverse schegge e verificare che l’esplosivo, in ogni sua parte, non costituisca più pericolo.
In Gran Guardia è stato allestito un centro di accoglienza per i residenti dell’area rossa. Nel rispetto di tutte le misure anti Covid, per accedere è necessario telefonare al numero verde dell’Urp 800 202525 entro le ore 12 di sabato 27 febbraio. Se qualche persona domenica mattina si è però trovata in difficoltà nel trovare una sistemazione provvisoria, comunque poteva recarvisi direttamente. Sono ammessi anche piccoli animali al guinzaglio.
Un bus gratuito, riconoscibile dalla scritta “Servizio speciale”, collega la zona rossa al Centro di accoglienza, con partenza da via Palladio dalle ore 7.30 poi ripetutamente ogni 20 minuti. Il bus prosegue in stazione Porta Nuova (marciapiede B1), via Città di Nimes, circonvallazione Oriani, stradone Porta Palio, via Scalzi, via Valverde, piazza Bra. Le fermate sono quelle classiche dei bus Atv. Lo stesso servizio è garantito anche per il ritorno alla conclusione delle operazioni. Verona Emergenza si sta occupando di coloro che necessitano invece di trasporto con assistenza sanitaria.

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/cronaca/bomba-day-sboarina-ordigno-trasporto-28-febbraio-2021.html

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui