Campagna vaccinale antinfluenzale: offerte gratuitamente per i bambini piccoli e per gli ultrasessantacinquenni

A Verona nella sede dell’Ulss 9 Scaligera si è svolta martedì 13 ottobre una conferenza stampa relativa all’avvio della campagna vaccinale contro l’influenza. All’incontro hanno preso parte il Direttore Sanitario Denise Signorelli, il Direttore del SISP Antonio Maggiolo, il Direttore Dipartimento di Prevenzione Giovanni Sandri, la responsabile Profilassi malattie infettive dott.ssa Giuseppina Napoletano e persino il Presidente della Conferenza dei Sindaci Flavio Pasini.
La dott.ssa Denise Signorelli ha evidenziato sin da subito l’importanza della campagna antinfluenzale proprio quest’anno, in concomitanza alla pandemia Coronavirus Sars-CoV-2: «I sintomi della Covid-19 e dell’influenza sono in parte sovrapponibili, – ha continuato il Direttore Sanitario Denise Signorelli- e quindi la possibilità di svolgere in maniera più veloce una diagnosi differenziale tra queste due patologie va a favore del miglioramento dell’offerta al cittadino da parte del Sistema sanitario nazionale, ma contemporaneamente previene anche la circolazione del virus dell’influenza e la connessa mortalità».
In accordo sistematico sugli obiettivi da raggiungere, la dott.ssa Signorelli ha specificato che «il ministero della Salute ci chiede di avere una copertura minima pari al 75% di “popolazione target”, verso però l’obiettivo più ambizioso che è quello del 95%, cioè il cosidetto obiettivo ottimale». Il Direttore del SISP Antonio Maggiolo ha a sua volta evidenziato come «la campagna vaccinale quest’anno sia in particolar modo indicata per la popolazione dai 65 anni in sù e qui la copertura dovrebbe arrivare attorno al 95%». Come confermato sia dal Direttore Maggiolo che da un richiamo della stessa Ulss 9 è dunque già «possibile effettuare la vaccinazione antinfluenzale, somministrata dai medici di medicina generale ai soggetti appartenenti ai gruppi a rischio, agli ultrasessantacinquenni e alle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente, secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute con la Circolare del 4 giugno 2020».
In queste categorie altamente rischio rientrano tutte quelle persone «affette da alcune patologie (malattie croniche dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, diabete mellito e altre malattie del metabolismo, malattie renali ed epatiche, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, malattie con carente produzione di anticorpi o immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, sindromi da malassorbimento intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici) per le quali contrarre l’influenza comporta un alto rischio di complicanze anche gravi».
Lo stesso Direttore del SISP Antonio Maggiolo ha perciò invitato le donne in gravidanza a sottoporsi alla vaccinazione. È stato poi rimembrato come la vaccinazioni siano offerte gratuitamente «ai soggetti di età pari o superiore a 65 anni e da quest’anno anche agli adulti dai 60 ai 64 anni, alle donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino in gravidanza e nel periodo di “post-partum”, ai familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, ai medici e al personale sanitario di assistenza, ai soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, al personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani e ai donatori di sangue». Altra novità importante sempre di quest’anno è l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale anche «ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni di età che prevede un accordo di collaborazione dell’Azienda Ulss 9 con i pediatri di libera scelta».
In merito al numero di dosi di vaccino antinfluenzale, è stato evidenziato come sulle stime del fabbisogno relativo all’anno precedente per il nostro territorio veronese, quest’anno siano state aumentate per un totale complessivo di oltre 240 mila dosi all’incirca, cioè qualcosa come 80 mila in più rispetto al precedente anno. Resta il fatto che proprio in virtù della particolare situazione sanitaria del 2020, siano numerose le richieste di partecipazione alla campagna vaccinale contro l’influenza e, pertanto, è necessario procedere seguendo una scala di priorità. Il vaccino verrà infatti anzitutto somministrato alle persone che rientrano nella cosiddetta “popolazione target” e lo stesso Direttore Maggiolo ha specificato come «i primi a ricevere le dosi di vaccino siano i medici di base e le case di riposo». Vi sarebbero inoltre ancora circa 25 mila dosi che dovrebbero arrivare per il territorio veronese, mentre la stessa Regione Veneto avrebbe chiesto che alcune dosi vengano consegnate anche alle farmacie che, al momento, si trovano ad esserne sprovviste.
Da qui perciò anche la richiesta di «pazientare» per quanto la campagna vaccinale contro l’influenza sia nei fatti ufficialmente già stata avviata in Veneto, a differenza di altre Regioni dove le dosi non ci sono per nulla: «Per i bambini dai sei mesi ai 6 anni, – ha spiegato il Direttore Maggiolo – ci si sta attivando con i pediatri di libera scelta, quindi chiedo ai genitori di pazientare ancora qualche giorno». I pediatri, da quanto si apprende, partiranno dal mese di novembre, mentre per quel che riguarda i Comuni montani o comunque di dimensioni più ridotte ed isolati, è stato infine specificato che si sta provvedendo, con l’ausilio delle stesse amministrazioni locali, ad istituire delle “giornate di vaccinazione” per consentire ad una più ampia fetta di popolazione di vaccinarsi nel più breve tempo possibile.

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/salute/influenza-vaccini-medici-pediatri-verona-13-ottobrre-2020.html

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