Covid-19: arrivato un nuovo lotto di vaccini di 38mila dosi.

Entro fine settembre si dovrebbe vaccinare tutti i Veneti

Nell’ultimo punto stampa da Marghera del 12 gennaio, il presidente della regione Veneto Luca Zaia con l’assessore Lanzarin hanno delineato i punti chiave dell’emergenza, cioè ristori e vaccini.
Dal bollettino aggiornato emergono 52.671 casi positivi nelle 24 ore tra lunedì 11 e martedì 12 gennaio, +2.134 positivi (con incidenza del 4%), 3.419 ricoverati, di cui 391 in terapie intensive (+2), 166 morti, vaccini: 96,30% di vaccinazioni fatte rispetto alla fornitura attuale. Tuttora ci sono 97 posti di terapia intensiva liberi in tutto il Veneto.
Inoltre per ben sperare, martedì 12 gennaio 2021, è arrivato anche un nuovo lotto di vaccini da circa 38mila dosi.
“Può essere che per noi ci sia un’onda in calo, ma non possiamo escludere neanche repentini cambi di tendenza – ha evidenziato il Governatore Zaia – Ci sono regioni con un tasso di ospedalizzazione superiore al nostro nonostante restrizioni più severe”.
Effettivamente, ha confermato Zaia, “sono 11 giorni ormai che il nostro trend è in calo, ma è davvero un attimo tornare su per cui non abbassiamo la guardia”.
I ristori restano il vero punto di equilibrio e per questo il presidente è tornato sulla tragica criticità delle attività in crisi, ribadendo ancora l’importanza dell’aspetto economico:
Il vero punto di equilibrio di questa partita è rappresentato da ristori veri, certi – ha affermato Zaia – Voglio ricordare che la Germania è in lockdown, non zona rossa, da quasi un mese! L’unica luce in fondo al tunnel è rappresentata dal vaccino”.
E sulle varie iniziative di alcune categorie che, ormai esasperate, hanno annunciato di voler riaprire comunque nonostante le restrizioni, Zaia ha continuato: “Capisco davvero la loro rabbia e disperazione, ma torniamo all’urgenza dei ristori”.
Inoltre poi la conferma che ci sarà un nuovo incontro con il Governo italiano, anche e soprattutto per la possibile modifica di alcuni parametri decisivi per la classificazione del cronoprogramma vaccinazioni in Veneto.
“Ho sentito stamattina il ministro Speranza, sollecitando l’invio di ulteriori vaccini perché c’è il tema dei richiami. Con AstraZeneca potremo vaccinare su più fronti e credo che in quattro mesi dovremmo riuscire a vaccinare tutti i Veneti”.
Perciò con queste scorte e forniture entro fine settembre si dovrebbe riuscire a vaccinare tutti i Veneti. Se invece le scorte fossero in surplus con l’arrivo di altri vaccini, “entro l’estate riusciremmo a vaccinare tutti“, ha ribadito Zaia.
Sempre il 12 gennaio si è svolto anche un incontro con i medici di medicina generale, “con cui ci dovrà essere un accordo specifico, regionale, per il tema vaccini”, ha spiegato l’assessore Lanzarin.
“Sono in corso le prime discussioni preliminari per arruolare specializzandi e soggetti in pensione, vedremo anche come si muoverà il Governo, ma noi prevediamo appunto di fare un accordo regionale”.
Infine ecco i dati dai medici di famiglia e farmacie sui tamponi effettuati la percentuale di positivi trovati.
Poi ecco i numeri rispetto ai tamponi effettuati dai medici di famiglia:
“Rispetto ai 250mila tamponi distribuiti tramite Ulss, sono stati effettuati 171mila i tamponi effettuati, il 14% con esito positivi con 122mila provvedimenti relativi di isolamento.
Per concludere i dati anche delle farmacie, con la precisazione che lì si recano di solito gli asintomatici (a differenza
“Rispetto alle 1.440 farmacie presenti in Veneto, ad oggi hanno aderito 200 farmacie e il dato a ieri, è di 4.023 tamponi effettuati di cui 268 sono risultati positivi“

L C

Fonti: https://primadituttoverona.it/politica/covid-zaia-con-piu-scorte-entro-lestate-tutti-i-veneti-vaccinati-2134-positivi-dati-12-gennaio-2021/

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