Covid-19: la prospettiva di un Natale “in rosso” è sempre più vicina.

Dall’ultima conferenza tra i vari governatori regionali e il Governo del 16 dicembre, restano da decidere tempi e modalità, ma la prospettiva di un Natale “in rosso” è sempre più vicina. Il premier Giuseppe Conte parla di “qualche ritocchino”, ma diversi ministri, Speranza e Boccia in primis, spingono per il lockdown in tutta Italia a cavallo delle festività natalizie, dal 24 dicembre al 6 gennaio 2020.
Non è ancora stato deciso nulla però. Intanto nel consueto punto stampa, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia ha dichiarato:
“C’è forte pressione ospedaliera. La sanità è assorbita dal Covid. Serve collaborazione con tutti i cittadini. Noi abbiamo necessità di adottare misure come Veneto, misure restrittive. E se non ci penserà lo Stato dovremo fare da soli. Sarebbe meglio che fosse il Governo, però a prendere questa decisione, perché in questo modo sarebbero garantiti i ristori”.
Le ipotesi al momento sul tavolo dell’Esecutivo sono rimaste due: una zona rossa o arancione appunto dal 24 dicembre al 6 gennaio, oppure la chiusura di negozi e ristoranti nei giorni prefestivi, dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e il 6 gennaio. L’obiettivo è quello di ridurre il più possibile il numero di contagi e di persone ricoverate per farsi trovare pronti in occasione della ripartenza delle attività successivamente le feste. Una ripartenza che preoccupa sempre più Palazzo Chigi, che sarebbe sul punto di rivalutare secondo indiscrezioni anche la riapertura delle scuole il prossimo 7 gennaio.

L C

Fonti: https://primadituttoverona.it/politica/il-governo-non-ha-ancora-deciso-natale-in-rosso-e-probabile-ma-non-certo/

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