Covid-19: nella regione Veneto permane la zona arancione.

Secondo gli ultimi dati appresi dall’Ansa, la regione Veneto rimane in zona arancione. C’è in ogni caso ancora attesa per la comunicazione ufficiale da parte di Roberto Speranza, ministro della Salute. Il Presidente della regione Veneto Luca Zaia aveva rilevato venerdì 22 gennaio, nella conferenza stampa, che i dati lasciavano ipotizzare anche un possibile ritorno in zona gialla, tuttavia le indicazioni emerse nel monitoraggio della Cabina di regia avrebbero convinto il governo a non allentare le misure per il Veneto. Sempre Luca Zaia aveva successivamente aggiunto in conferenza stampa che «in ogni caso accetteremo la decisione e le valutazioni dei tecnici».
Secondo quanto viene riportato nel monitoraggio sempre di venerdì 22 gennaio il Veneto è nel novero delle 11 Regioni con una classificazione generale di “rischio moderato” e con un indice Rt pari a 0,81. Nel complesso in Italia, secondo l’analisi della Cabina di regia. «si osserva una lieve diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (339,24 per 100.000 abitanti, 04/01/2021-17/01/2021, vs 368,75 per 100.000 abitanti, 28/12/2020-10/01/2021, dati flusso ISS). Sebbene questa settimana il dato di incidenza settimanale non sia pienamente confrontabile con la settimana scorsa (estensione dal 15/1/2021 della definizione di caso a test antigenici rapidi secondo i criteri definiti nella circolare dell’8 gennaio 2021), si evidenzia una diminuzione dell’incidenza, nonostante siano stati inclusi casi diagnosticati con solo test rapido antigenico».
Il monitoraggio della Cabina di Regia inoltre sottolinea che «l’incidenza è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate. Nella settimana di monitoraggio rimane molto alta l’incidenza nella Provincia Autonoma di Bolzano (309,54 per 100.000 dall’11 al 17/1)».
Nel documento mandato dal ministero della Salute si legge che inoltre «questa settimana si osserva un miglioramento del livello generale del rischio, sebbene siano ancora nove le Regioni/Province Autonome a rischio alto secondo il DM del 30 aprile 2020 o ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane. Complessivamente, sono quattro le Regioni/Province Autonome con una classificazione di rischio alto (vs 11 la settimana precedente), 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni/Province Autonome (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno».
L’epidemia sanitaria Covid-19 resta quindi in una «fase delicata» ed un «nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile», qualora non venissero mantenute rigorosamente «misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale». L’attuale quadro a livello nazionale «sottende infatti forti variazioni interregionali con alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive».

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/cronaca/veneto-zona-arancione-ministero-salute-zaia-22-gennaio-2021.html

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