Covid-19: Veneto con minori restrizioni ma Zaia mette in guardia.

«Tutti noi conosciamo il semaforo, il giallo dura poco e dopo viene il rosso. Non ci deve essere entusiasmo oltre misura perché attualmente il Veneto è un’area gialla, perché può accadere di tutto». Il presidente regione Veneto Luca Zaia ha spiegato così l’inserimento del Veneto nella lista delle regioni gialle, quelle cioè con minori restrizioni di norme e comportamento anti-Covid. Zaia ha voluto mettere in guardia i veneti che per valutare se una regione può essere gialla, arancione o rossa, ci sono 21 parametri e su alcuni di questi parametri è fondamentale la compartecipazione dei cittadini. «Agli ospedali pensiamo noi istituzioni, ma la comunità può evitare che il Veneto diventi area arancione o rossa utilizzando correttamente le mascherine ed evitando gli assembramenti. Da questa emergenza ne usciremo fuori, ma vorrei che i veneti ne uscissero a testa alta e con il minor numero dei decessi possibile e con il minor numero di danni possibile».
L’aggiornamento di giovedì 5 novembre è stato come sempre aperto dalla lettura del bollettino delle 8 e dall’annuncio da parte di Zaia che negli ospedali Covid, tra cui c’è anche l’ospedale Magalini di Villafranca di Verona, sono ormai del tutto sospese le attività, tranne quelle per i pazienti oncologici e dove possibile anche i punti di natalità. Perciò le operazioni chirurgiche prorogabili saranno rimandate.

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/video/coronavirus-covid-19-zaia-veneto-area-gialla-5-novembre-2020.html

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