Emergenza Covid-19: Aperto l’Ospedale di Comunità a Valeggio.

La comunità di Valeggio sul Mincio, dopo oltre dieci anni, ha finalmente un nuovo servizio fondamentale in questo periodo critico per il paziente più fragile e per l’anziano.
È stato inaugurato così il 4 maggio l’Ospedale Valeggiano. Ospiterà i pazienti in via di guarigione, ma non ancora negativizzate, che presentano il possibile rischio di contagiare i propri congiunti nell’evenienza in cui non abbiano a disposizione un’abitazione con spazi adeguati a consentire loro di rimanere isolati dal resto della famiglia.

Per dare una risposta a questo problema l’Ulss 9 Scaligera ha deciso di destinare gli ospedali di comunità le persone non più in fase acuta, ma che devono proseguire con le ultime cure per negativizzarsi dal virus.
Valeggio sul Mincio aspetta da oltre 10 anni l’ospedale di comunità, un luogo destinato a persone fragili e che hanno la necessità di ricevere cure adeguate vicino a casa.
Nell’emergenza Coronavirus, Valeggio offrirà un altro servizio per le comunità, senza alcun pericolo per i valeggiani, dato che l’accesso e la dimissione di questi pazienti avverranno nella parte opposta dell’Ospedale rispetto all’ingresso anteriore utilizzato per le attività attualmente presenti (UTAP, centro prelievi, servizio vaccinazioni…). In questa nuova parte saranno stabiliti percorsi e ascensori specifici che serviranno quest’area e saranno bloccati per il resto dei piani e quindi non accessibili da altri.

Il sindaco Alessandro Gardoni, l’assessore Veronica Paon, la rappresentate dei medici di Medicina Generale Dott.ssa Veronica Messetti e Dott. Marco Mazzi delegato Ulss9 all’interno del COC (Centro Operativo Comunale) di Valeggio si sono riuniti a tal proposito il 4 maggio e hanno constatato che non vi è alcun punto di incontro o commistione tra i pazienti che afferiscono alle aree già attive nel centro Polifunzionale e i pazienti che accederanno all’Ospedale di Comunità.
“Come per tutti i reparti dedicati all’emergenza – spiega il sindaco – anche per questo non saranno possibili visite di parenti e gli unici che accederanno al reparto saranno, oltre i pazienti stessi, il personale sanitario. Inoltre, i pazienti non potranno uscire dal reparto se non per eseguire accertamenti in altra sede, sempre da percorso dedicato o per la dimissione”.

Dal sopralluogo è emersa un’ulteriore possibilità per i cittadini. “Non solo accoglierà i positivi dimessi dagli ospedali che hanno superato l’acuzie – inoltra Veronica Messetti – ma anche i valeggiani che, già a casa dopo dimissione, causa persistenza dei sintomi avranno bisogno di ulteriori cure ospedaliere”.
All’interno del Centro Polifunzionale sono già attivi altri servizi per emergenza Covid-19; una postazione SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) e una sede USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) che tramite colloqui telefonici e visite a domicilio supportano l’assistenza territoriale dei pazienti positivi.

L C

Fonti: http://www.targetnotizie.it/articolo.php?id=7418

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