Grandi e piccoli studenti costretti alla didattica a distanza.

Se ormai per le scuole Superiori era diventata un’abitudine, stavolta coinvolgerà quasi tutti gli studenti, a partire dall’Infanzia alle Medie. Un lavoro molto impegnativo da organizzare specialmente nei grandi istituti scolastici come le scuole Cavalchini Moro. C’è attesa e apprensione da parte dei genitori dopo le turbolenze dello scorso anno quando lamentarono la mancata attivazione della DAD alle scuole elementari e di qualche contrasto con le docenti. Già è molto dura per le famiglie organizzarsi a casa propria, figuriamoci dover preoccuparsi anche della didattica.
«L’anno scorso ci sono stati dei problemi alle elementari mentre alle medie le cose hanno funzionato – afferma la dirigente scolastica Caterina Merola – ma credo che sia stata una situazione generale per tutti. La pandemia ci è piombata addosso e nessuno era pronto e oltre a tutto mancavano anche le attrezzature tecniche per supportare la Dad».
Proprio la mancanza di strumenti tecnologici era stata una mancanza difficile da superare. Si erano attivati persino alcune associazioni e il Comune per la raccolta e la consegna.
«Ma ora siamo pronti – prosegue Merola -. I referenti dei genitori hanno preso contatto con le famiglie per organizzarsi al meglio. Ci vorrà ovviamente un momento di rodaggio ma tutto dovrebbe andar bene».
Da organizzare c’era anche la posizione degli alluni con specifiche necessità. «Ci siamo mossi per garantire il necessario sostegno agli alunni che ne hanno bisogno e che devono per questo effettuare didattica in presenza, consentita anche nelle zone rosse, coinvolgendo anche un gruppetto di compagni per garantire l’inclusione».
A tal fatto c’è stata una nota dell’ANP, non d’accordo sul lasciare tutta la responsabilità di attuazione di questa deroga eccezionale sulle spalle dei dirigenti scolastici, che si rivolge direttamente al ministro. «Riteniamo non ulteriormente procrastinabile – e di questo intendiamo discutere quanto prima con il Ministro Bianchi – la precisa definizione del perimetro di competenza dell’autonomia scolastica in merito all’adozione e alla gestione di misure volte a tutelare la salute collettiva piuttosto che il diritto all’istruzione».
Il tema è molto sentito dal sindaco di Villafranca di Verona Roberto Dall’Oca e dall’assessore all’istruzione Anna Lisa Tiberio che seguiranno l’evolversi della situazione e condivideranno con i Dirigenti e i Coordinatori le Linee adottate da ogni scuola per analisi dei servizi erogati e potenziare Progetti educativi e formativi che potranno essere inseriti nella Didattica a distanza o nelle attività laboratoriali.
«La didattica a distanza compete alla scuola e riguarda il mattino – conclude Anna Lisa Tiberio – mentre come Comune vogliamo far sì che questi ragazzi siano impiegati anche nel pomeriggio. Cercheremo quindi di organizzare per i ragazzi lezioni on line particolari su certi temi con dei testimonial forniti dal Ministero. Una possibilità in più durante la giornata. Potenzierò anche lo sportello ascolto della dottoressa Guadagnini affinché i ragazzi non siano lasciati soli durante il tempo libero».

L C

Fonti: http://www.targetnotizie.it/articolo.php?id=7956

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