La Regione Veneto da lunedì sarà nuovamente gialla con un po’ più di libertà.

L’Italia torna a tingersi di giallo e finalmente anche la Regione Veneto dal 26 aprile sarà nuovamente classificata in tale colore di rischio. Infatti sono solo cinque le Regioni che saranno collocate in zona arancione, vale a dire Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta, mentre resterà l’unica Regione in zona rossa la Sardegna. Invece tutte le altre Regioni e Province Autonome sono classificate in zona gialla sulla base del monitoraggio settimanale di venerdì 23 aprile.
Secondo le direttive che riferisce l’Ansa, lo prevedono le nuove ordinanze che il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato venerdì, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. Le nuove ordinanze andranno in atto a partire dal 26 aprile e perciò il Veneto sarà nuovamente in zona gialla a partire da lunedì.
L’indice Rt nazionale di contagio del Covid-19 in Italia scende ancora e raggiunge quota 0,81, quindi in calo rispetto allo 0,85 della scorsa settimana. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento della pandemia per il periodo compreso tra il 12 ed il 18 aprile 2021.
Da lunedì prossimo i cittadini veneti torneranno ad essere un po’ più liberi, perciò senza necessità dell’autocertificazione, gli spostamenti all’interno dell’intera propria Regione, ma anche tra due Regioni zona gialla, come ad esempio Veneto e Trentino, oppure tra una zona gialla ed un’altra bianca (che al momento purtroppo non ci sono). Per raggiungere un’altra Regione gialla partendo da un territorio zona gialla è ammesso transitare attraverso Regioni di altro colore, anche arancioni o rosse. Tuttavia resterà per il momento anche in zona gialla la misura del coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del giorno seguente, periodo durante il quale è ammesso spostarsi solo per lavoro, motivi di salute o necessità.
Per chi è stato vaccinato, è guarito dal Coronavirus oppure ha fatto un test rapido o molecolare con esito negativo (durata 48 ore), è possibile ottenere la cosiddetta certificazione verde che consentirà di spostarsi anche verso Regioni arancioni o rosse. Resta inteso che da o verso Regioni arancioni o rosse ci si potrà muovere come sempre anche senza certificazione verde ma per motivi di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute (utilizzando il solito modulo dell’autocertificazione). Allo stesso modo sono ammessi il rientro alla residenza, domicilio o abitazione anche nei territori zona arancione o rossa (Art. 2 comma 1 del decreto-legge “riaperture”) e perciò pure sul tema delle “seconde case” nulla cambia rispetto a prima.
Dal 26 aprile in zona gialla ci si potrà spostare, tra le ore 5 e le 22, solo una volta al giorno per fare una visita a casa di qualcuno, sempre spostandosi al massimo in quattro persone (esclusi dal computo figli minori di 14 anni, soggetti disabili o non autosufficienti conviventi con chi si sposta). Queste restrizioni sulla visita a casa sono previste in area gialla dal decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 fino al prossimo 15 giugno. La visita a casa si può effettuare dentro l’intera propria Regione gialla, ma anche spostandosi verso un’altra Regione purché gialla (o bianca).
Le scuole torneranno ad essere tutte integralmente con didattica in presenza dall’asilo fino alla terza media ed anche alle superiori per un minimo del 70 per cento degli studenti. I bar e i ristoranti torneranno a poter effettuare il servizio al tavolo, sia a pranzo che a cena, ma solo nei tavoli all’aperto (tranne quei locali che svolgono servizio mensa per azienda che potranno continuare a farlo anche al chiuso). Se il Veneto sarà ancora in zona gialla, dall’1 giugno 2021, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, saranno consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5 fino alle ore 18.
I negozi finalmente saranno tutti aperti, ma rispetto alla bozza del decreto-legge, nel provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stato rimosso il passo che consentiva l’apertura nel weekend dei centri commerciali, i quali restaranno dunque chiusi per ora nei fine settimana. Altra importante novità dal 26 aprile è la ripresa in zona gialla delle attività sportive all’aperto, anche per quel che riguarda gli sport di squadra e di contatto. Si potrà dunque tornare a giocare a calcetto, oppure a basket e pallavolo anche tra semplici amici, ma resterà vietato l’uso degli spogliatoi.
Grazie al ritorno in zona gialla potranno anche riaprire i musei, così come altri luoghi della cultura quali cinema, teatri e sale da concerto. La capienza di tali locali per gli spettacoli non potrà superare il 50 per cento di quella massima autorizzata. All’aperto gli spettacoli potranno essere al massimo per mille persone, al chiuso in ogni caso per non più di 500 persone. Restano però ancora sospese le attività delle sale da ballo o delle discoteche.
Se il Veneto sarà ancora in zona gialla, a partire dal 15 maggio saranno nuovamente consentite le attività nelle piscine solo all’aperto. Bisognerà invece aspettare fino all’1 giugno perché sempre in area gialla possano riprendere le attività all’interno delle palestre.
Dal 15 giugno, affinché si rimanga in area gialla, si potranno nuovamente svolgere in presenza le fiere, mentre bisognerà attendere fino all’1 luglio per la ripresa di convegni e congressi. Sempre dall’1 luglio potranno ripartire anche tutte la attività nei centri termali, non più solo quelle a scopo terapeutico o riabilitativo, così come dalla stessa data riapriranno al pubblico i Parchi tematici e di divertimento, perciò anche Gardaland.

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/cronaca/veneto-zona-gialla-ordinanza-regole-covid-monitoraggio-23-aprile-2021.html

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