L’abuso di alcol sempre più tra i giovani a Verona: misure restrittive in arrivo

La diffusione del consumo di bevande alcoliche fra i ragazzi più giovani ormai ha preso sempre più campo sul territorio veronese. Proprio a questo riguardo, mercoledì 23 settembre 2020, il sindaco di Verona Federico Sboarina e il prefetto Donato Cafagna hanno coordinato la prima riunione di confronto sul problema di questa piaga sociale. L’obiettivo, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, è quello di organizzare, in tempi rapidi, un dettagliato piano coordinato di tutti gli interventi necessari, insieme alle misure di controllo, alla prevenzione antecedente e repressione del fenomeno. Il giro di vite per arginare il fenomeno sarà operativo da fine ottobre.
Infatti, già a partire dalla prossima settimana, è in programma un nuovo incontro di confronto.
Saranno coinvolti, oltre all’assessore alla Sicurezza Daniele Polato e al comandante della Polizia locale Luigi Altamura, il comandante provinciale dei carabinieri Pietro Carrozza, il Questore Ivana Petricca, il colonnello della Guardia di Finanza Fabio Ciancetta, Roberta Spallone per l’Ufficio scolastico provinciale, il presidente di Confesercenti Paolo Bissoli, il vicepresidente di Confcommercio Verona Nicola Baldo e per la Ulss9 Scaligera i dottori Camillo Smacchia e Sabrina Migliozzi.
Da parte di ognuno dei partecipanti è stato illustrato quanto viene oggi realizzato, in termini di prevenzione, per arginare il più possibile questo fenomeno. In particolare, i rappresentanti dell’Ulss 9 Scaligera hanno ricordato come, per i ragazzi con meno di 18 anni, qualsiasi tipo di consumo rappresenti un rischio per la salute, dal momento che non sono in grado di metabolizzare in maniera adeguata e velocemente l’alcol. Per questo motivo, sempre più spesso, quello che comunemente viene chiamato “coma etilico”, si verifica proprio su soggetti minorenni.
Un problema sociale dai risvolti sempre più gravi, su cui è necessario intervenire con la creazione di precise strategie mirate, che diano il giusto peso sia l’aspetto della prevenzione che dell’informazione.
«Ringrazio il Prefetto per aver convocato subito questa riunione – afferma il sindaco di Verona Federico Sboarina –, dopo le segnalazioni che ho fatto nell’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza. Con la stessa velocità è già stato convocato il prossimo incontro, che consentirà la stesura di un calendario degli interventi che saranno messi in campo da parte di tutti i soggetti coinvolti. La scuola, in particolare, è il cuore di tutto per questa fascia di età. Il punto focale da cui far partire i giusti messaggi ed una corretta informazione sui pericoli collegati all’uso e abuso dell’alcol. Servono modelli positivi, come ad esempio figure rappresentative del mondo sportivo veronese, in grado di trasmettere ai giovani valori importanti per la loro crescita e relazione sociale. Occorre introdurre un radicale cambio di tendenza che faccia comprendere, soprattutto fra i più giovani, che l’alcol non è sinonimo di divertimento e di relax, ma un pericoloso alleato delle fragilità e delle paure psicologiche, con gravi rischi per la salute».
«Da parte del Comune e della Polizia locale – specifica l’assessore Daniele Polato –, l’attenzione su questo fenomeno non si è mai abbassata. I costanti e ripetuti controlli effettuati nelle zone più a rischio, come piazza Erbe, hanno infatti modificato i comportamenti dei giovani e giovanissimi, oggi meno presenti nelle piazze e vie del centro cittadino. Paritaria attività sarà quindi portata avanti anche nelle aree della prima periferia, con verifiche mirate nelle zone segnalate e più frequentate. Purtroppo qualche barista tiene aperto anche oltre l’orario di chiusura e fornisce alcolici anche ai minorenni. Grazie alle segnalazioni da parte di cittadini e genitori alcune situazioni limite sono già state identificate e denunciate».

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/attualita/verona-alcol-giovani-piano-problema-sociale-23-settembre-2020.html

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