PM10 e limitazioni antismog persino ai barbecue.

Le limitazioni invernali antismog in quest’anno falcidiato ancora dalla pandemia Covid-19 restano in vigore fino al 30 aprile, un mese in più rispetto alla data tradizione del 31 marzo. Così di fatto ha deciso la Regione Veneto, che ha prolungato le misure stabilite dall’Accordo del Bacino padano per il miglioramento della qualità dell’aria e ne ha introdotto di nuove per un pacchetto extra di provvedimenti da attuare nel triennio 2021-2023.
Le novità in vigore tuttora riguardano il divieto di combustione all’aperto, compresi perciò i barbecue, l’utilizzo di biomasse per stufe inferiori alle 3 stelle, l’obbligo di mantenere la temperatura massima a 19 gradi in abitazioni e uffici e a 17 all’interno degli edifici industriali e artigianali.
Pertanto, nel caso di raggiungimento dei livelli di allerta arancio e rosso, viene bloccata la circolazione dei mezzi privati Diesel Euro 4 ed Euro 5, in più anche i ciclomotori Euro 1 e le auto veicolo furgoncini benzina Euro 2. Unica eccezione per le auto private Diesel Euro 4, che possono continuare a circolare in assenza di allerta arancio e rosso quale misura attuata per favorire le famiglie durante il lockdown e il perdurare dell’emergenza sanitaria Coronavirus. Però da ottobre sempre per effetto dell’Accordo non potranno più circolare, provvedimento che avrebbe dovuto entrare in vigore a ottobre 2020.
Misure che si sommano a quelle già in vigore, che dovranno essere rispettate fino a fine aprile e che rientreranno tra quelle da programmare per per il prossimo autunno. Ciò vale per tutto il territorio regionale così come per le altre tre regioni del Nord Italia.
Più nel particolare, si tratta di azioni straordinarie che hanno come obiettivo il rispetto dei valori per la qualità dell’aria nel più breve tempo possibile, soprattutto per quanto riguarda i valori limite giornaliero e annuale fissati per il parametro PM10.
“Paghiamo ciò che non è stato fatto per anni prima di noi – afferma l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala-. Da tempo l’attenzione sui temi ambientali e soprattutto sulla qualità dell’aria è alta, nonostante questo non sono stati fatti interventi strutturali in grado di invertire il senso di marcia. La conformazione della Pianura Padana è un altro elemento a nostro svantaggio, a cui si aggiunge l’incidenza delle condizioni atmosferiche. Le ulteriori misure adottate dalla Regione non devono essere viste come nuove limitazioni, bensì come strumenti per agire con tutti i mezzi per migliorare la qualità dell’aria e quindi a vantaggio della salute di tutti i cittadini. Un processo che noi da quattro anni abbiamo messo in atto ed è frutto di una serie di interventi strutturali avviati a partire dal 2018 e per i quali sono stati investiti circa 38 milioni di euro, oltre al nostro grande impegno a favore di ogni decisione ecosostenibile. Ricordo, infine, che dal prossimo ottobre ci sarà lo stop ai Diesel Euro 4, una misura rinviata per il Covid ma non più ritardabile”.
Il Comune di Verona, insieme alle aziende partecipate Amia, Agsm e Agec, ha messo in atto le seguenti misure per la riduzione dell’inquinamento da polveri sottili: lavaggio delle strade; raddoppio delle ciclostazioni del Bike Sharing in tutti i quartieri, con l’arrivo delle prime bici elettriche; concorso e app Muoversi; limitazioni al traffico nelle zone 30; incremento delle piste ciclabili e creazioni nuove corsie ciclabili; efficientamento dell’illuminazione pubblica con led; potenziamento dello smartworking e agevolazioni per il trasporto pubblico per i dipendenti comunali; ordinanze per limitare l’uso di caldaie e vietare le combustioni all’aperto; controlli sugli impianti termici; nuove piantumazioni; donati 3 mila alberi ai cittadini con il progetto Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana; progetti di sensibilizzazione con le scuole; nuove colonnine di ricarica per auto elettriche con progetto Electrify Verona; rinnovo flotta autobus trasporto locale e raggiunto livello di metanizzazione dell’81 per cento; acquisto automezzi a bassa emissione inquinante per Comune e Amia; potenziamento del teleriscaldamento Agsm; miglioramento delle performance energetiche degli edifici Agec; Paesc- Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima; Protocollo Aria; progetto Looper; Pums. Inoltre dal 2018 al 2020 sono stati controllati 433 mila veicoli per verificare il rispetto delle disposizioni antinquinamento.

L C

Fonti: https://www.mattinodiverona.it/2021/03/30/pm10-ampliate-le-misure-antismog-no-barbecue-e-temperatura-massima-abitazioni-19-gradi/

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