Sicurezza controlli da effettuarsi nel weekend rosso a Verona

Venerdì 19 marzo alla mattina si è tenuta la solita riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico alla quale, assieme al Prefetto Donato Cafagna, hanno partecipato il sindaco di Verona Federico Sboarina, il comandante della polizia locale Luigi Altamura e l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani. Prima di tutto sul tavolo il tema della sicurezza e dei controlli da effettuarsi nel weekend, visto che Verona, come le altre provincie del Veneto, si trova in zona rossa e che è la prefettura l’organo a cui compete l’applicazione delle misure previste dal Dpcm e il coordinamento con le istituzioni e le forze dell’ordine. Secondo quanto si apprende da una nota di palazzo Barbieri, tra i temi trattati in primo piano vi sono stati i controlli da effettuarsi nel fine settimana su tutto il territorio comunale veronese e in particolare nelle zone più a rischio e la situazione relativa ai locali, soprattutto bar, che effettuano il servizio di asporto.
Tenendo conto di diversi episodi verificatisi nei giorni scorsi in alcune particolari aree cittadine, l’attività di sorveglianza da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine si concentrerà non solo in centro storico ma persino sulle Torricelle e lungo gli argini dell’Adige, in particolare sulle alzaie. È qui infatti che, spiega la nota del Comune, «sono stati rinvenuti i resti di evidenti incontri tra più persone, probabilmente giovani, che hanno lasciato bottiglie vuote, cartoni e rifiuti vari».
Il prefetto Donato Cafagna poi avrebbe segnalato «anomalie nell’effettuazione del servizio di asporto da parte di alcuni bar e locali di somministrazione». Nel particolare, la presenza, all’esterno di alcuni locali, di banconi o tavolini nei plateatici, sarebbe la causa del formarsi di assembramenti tra i clienti, che anziché allontanarsi subito dal locale con la consumazione, vi si fermano qualche minuto, con il rischio di creare situazioni in cui non vengono rispettati il distanziamento di sicurezza e le misure previste dal Dpcm.
Il sindaco Federico Sboarina oltretutto ha relazionato su altri due temi: l’apertura dei bagni pubblici in piazza Bra e dei parchi gioco comunali. «Il prefetto ha chiesto di segnalare le zone più a rischio di assembramenti – ha spiegato il primo cittadino Sboarina -. In zona rossa non si può uscire se non per motivi di lavoro, salute o necessità urgenti, tuttavia la possibilità di passeggiare e fare attività sportiva vicino a casa può creare occasioni di incontro e situazioni non rispettose delle misure vigenti. Nei giorni scorsi sono stati trovati rifiuti vari di cibo e bibite in particolare sulle Torricelle e sulle alzaie più basse dell’Adige, passaggio evidente di gruppi di persone e ragazzi che hanno scelto questi luoghi per evitare i controlli. Da domani queste zone saranno costantemente battute dagli agenti della polizia locale».
Il sindaco di Verona dopo ha aggiunto: «I controlli sono necessari anche per garantire il corretto servizio di asporto. I locali devono rispettare quanto previsto dal Dpcm e mettere in atto tutte le precauzioni affinché al di fuori del locale non si creino situazioni non in regola. Ho chiesto al presidente di Confcommercio di inviare una circolare ai propri iscritti, ricordando la delicatezza del momento e la necessità che tutti contribuiscano a quanto ci viene ancora chiesto per uscire dalla pandemia. Mai come ora serve la collaborazione di tutti».
«Ho dato disposizione alla cooperativa che gestisce i bagni pubblici in piazza di Bra di tenerli aperti – ha ultimato Sboarina-. A differenza del primo lockdown, nell’attuale zona rossa i cittadini possono uscire e spostarsi per lavoro, oltre che per passeggiare. Inoltre, con i locali e bar in modalità “asporto”, i bagni al loro interno non sono utilizzabili. Perciò i bagni pubblici devono rimanere aperti. Per quanto riguarda infine i parchi gioco comunali, ho spiegato al Prefetto che la situazione nel suo complesso è sotto controllo. – ha concluso il sindaco Federico Sboarina – In questa prima settimana di chiusura di tutte le scuole, con i bimbi anche più piccoli a casa, le aree gioco sono state monitorate attentamente, per valutare se intervenire con ulteriori restrizioni. Nei parchi più grandi non si sono verificate criticità né episodi di assembramento. Qualche segnalazione è arrivata per i parchi gioco più piccoli e in determinate ore della giornata. Ma grazie agli interventi puntuali della polizia locale le situazioni a rischio vengono gestite in tempo reale e si risolvono facilmente».

L C

Fonti: https://www.veronasera.it/cronaca/controlli-weekend-verona-dpcm-zona-rossa-sboarina-19-marzo-2021.html

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