Villafranca Città Blu e le difficoltà legate all’autismo. Presentato cortometraggio “Il Mondo di Derek”

A Villafranca di Verona è stato presentato in municipio il cortometraggio/testimonianza “Il Mondo di Derek” che era come da programma nelle iniziative nell’ambito di Villafranca Città Blu per conoscere e affrontare le difficoltà legate all’autismo. «Questa azione divulgativa – evidenzia il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca insieme ai consiglieri Maria Rosa Ciresola e Stefano Predomo – contribuisce a realizzare uno degli obiettivi strategici dell’Agenda ONU 2030. Nonostante l’anno di criticità sono state molte le azioni messe in campo. Grazie a Monia Gabaldo perché ogni giorno contribuisce a far crescere il Progetto Città Blu con la sua testimonianza di vita».
Il corto è stato realizzato grazie a un finanziamento del Bando Miur Cinema a Scuola ed alla Rete di Cittadinanza, Costituzione e Legalità di Verona di cui scuola capofila è il liceo Medi guidato da Marco Squarzoni e sarà visibile su Link: https://youtu.be/7Dqj8q7pwV4 e sulle piattaforme dedicate alla valorizzazione delle produzioni multimediali realizzati per la progettualità ministeriale.
«In veste di coordinatrice della Rete di Cittadinanza e Costituzione delle scuole di Verona e provincia – afferma l’assessore Anna Lisa Tiberio (in foto) – abbiamo presentato questo lavoro in nome di una scuola che educa all’inclusione e non all’omologazione. Un prodotto multimediale importante che spronerà il mondo scuola e tutta la cittadinanza all’impegno civico perché ogni piccola conquista di questi bimbi sia considerata davvero grande».
Monia Gabaldo, medico pediatra al Carlo Poma di Mantova e madre di tre bambini autistici, ha messo a disposizione per la visione vari video personali delle memorie familiari. «Il progetto si inserisce a pieno titolo nei vari percorsi «Villafranca città blu», che intende sensibilizzare genitori, operatori, docenti e cittadini rispetto un tema ancora troppo poco esplorato. ‘Il mondo di Derek’, in nome di una scuola che educa all’inclusione e non all’omologazione, documenta un percorso familiare fatto di difficoltà, lacrime e sofferenza, davanti ad una condizione incurabile e spesso soggetta a regressioni, ma la video testimonianza termina con una visione positiva del futuro, grazie al lavoro di squadra». Il regista Salvatore Aiello, nonostante le difficoltà del momento COVID-19 con poco tempo a disposizione e le problematiche di un lavoro effettuato a distanza, ha montato vari video personali cogliendone l’essenza educativa e soprattutto emotiva, per realizzare un documentario che lancia un messaggio di speranza. «In occasione della prima visita alla famiglia Selmo-Gabaldo nella loro casa, ho conosciuto Derek, Colin e Liam. Ci tenevo a far parlare le immagini che sono di una potenza devastante. Volevo che il video risultasse un pugno allo stomaco, un ‘doculife’ che avesse la forza di incuriosire e spingere chi lo guarda a porsi delle domande. Un primo passo per conoscere. Auspico che il prodotto possa raggiungere un vasto pubblico perché la conoscenza è il primo passo per la vera inclusione».
Importante sarà sempre costruire ed incentivare tavoli di confronto, dialogo e di sensibilizzazione su questi temi . «Utilizzare anche il linguaggio cinematografico – ricordano il Dirigente Albino Barresi e Giuseppe Venturini dell’Ufficio scolastico di Verona – è fondamentale perché attraverso i vari canali multimediali e i social si possono veicolare messaggi valoriali. Emerge l’impegno genitoriale nel percorso educativo e formativo di bambini speciali in una famiglia che merita grande attenzione e gratitudine per ciò che fa ogni giorno».

L C

Fonti: http://www.targetnotizie.it/articolo.php?id=7788

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