Verona Sociale

Atv in allarme: migliaia di utenti rischiano di rimanere a piedi

Ebbene si, numerosi dipendenti di Atv sono ancora senza Green pass – non entriamo nel merito della necessità di farsi o meno il vaccino anti-Covid, scelta che deve essere libera e responsabile -, ma il vero problema restano le migliaia di utenti che tutti i giorni rischiano di rimanere a piedi. Nella giornata di lunedì 18 ottobre a Verona sono saltate più di 200 corse.
Ed è la stessa Azienda a preoccuparsi dei possibili disagi che quotidianamente aggiorna gli utenti sullo stato dei propri servizi. Per mercoledì 20 ottobre, a causa dell’assenza di autisti, salteranno altre corse e non si esclude che i problemi potrebbero proseguire anche nei giorni seguenti.
Oltretutto, tra il personale che in questi giorni mancava all’appello non ci sarebbero solo persone senza Green pass, ma anche altri autisti che sono ricorsi alla malattia sperando di scampare all’obbligo del certificato. Ecco le parole secondo dei vertici dell’Azienda: “Il Green Pass è obbligatorio anche in caso di malattia. L’INPS sta preparando una circolare per chiedere che assieme ai certificati di malattia venga controllato anche il possesso della certificazione verde”.
Ad affermarlo è il direttore generale di ATV Stefano Zaninelli che in un’intervista pubblicata sul ‘Corriere di Verona’ ha precisato: “L’azienda non ha ancora escluso di valutare una richiesta di risarcimento danni per i disservizi causati dal mancato svolgimento dell’attività a causa dell’assenza di regolare Green Pass”.
Infatti sembra che nella sola giornata di lunedì 18 ottobre, sono stati presentati dai lavoratori 45 certificati di malattia, un numero anomalo che non passa di certo inosservato. Ma a quanto si evince dalla normativa, questa “misura” non sarebbe una giustificazione sufficiente per evitare la sospensione dello stipendio, sanzione afflitta per la mancanza di Green pass.
E quindi, anche se quotidianamente, tra vaccini e tamponi, tantissime persone cercano di impossessarsi del prezioso certificato (solo lunedì ne sono stati scaricati oltre 900mila), resta una buona parte della popolazione che si sottrae all’obbligo e cerca di scampare anche ai controlli.
Però rimane una perplessità di fondo, alla quale si fa fatica a trovare una risposta: perché a chi guida il bus è richiesto il certificato e a chi lo prende no?. Le regole o valgono per tutti o non valgono per nessuno.

L C

Fonti: https://www.mattinodiverona.it/

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