«Sul tutto il Benaco, e certo il paese di Garda non fa eccezione, c’è un problema di carenza abitativa. In particolare, le giovani famiglie con bimbi, o anche senza figli, non riescono a sistemarsi nel loro paese perché i costi sono proibitivi per il ceto medio. In caso di vittoria alle elezioni, porteremo avanti un piano casa in tre direttrici diverse, da terminare entro il mandato dando risposte concrete ai cittadini». A parlare è Alberto Bullio, attuale assessore a Costermano ma originario di Garda da famiglia storica, dove è candidato sindaco.
«Garda», ha ripreso, «è un paese a vocazione turistica e la proprietà privata è sacra e inviolabile. E’ giusto che ciascuno possa affittare i propri immobili nelle modalità che ritiene più opportune. Il problema non è chi fa impresa attraverso l’affitto turistico, pagando le tasse e contribuendo al bene comune. Tuttavia, è un fatto noto che chi cerca una casa in cui vivere tutto l’anno spesso non trova soluzioni alla propria portata». Ecco la possibile ricetta in tre punti, proposta da Bullio.
Primo: «avviare, fin da subito dopo le elezioni, un piano per la casa che preveda l’ampliamento della dimora esistente per chi possiede già un’abitazione e desidera ricavare spazi per i figli o per la famiglia che cresce. Secondo: «portare avanti l’edilizia convenzionata, ossia abitazioni in vendita o in affitto a prezzi stabiliti da una convenzione con il Comune, inferiori a quelli di mercato e riservati a chi vive e lavora a Garda». Terzo: «case popolari e alloggi in affitto a canone sociale destinati ai nuclei familiari con redditi bassi».
«Sarà nostra cura redigere un bando puntuale e preciso, che consenta di risolvere il problema della casa per chi ne ha effettivamente bisogno, con vincolo di residenza di almeno 10 anni e divieto di subaffitto», ha aggiunto Bullio. Questa iniziativa è una sorta di censimento tra la popolazione di Garda: «chi è interessato, può compilare la scheda che verrà inviata in ogni casa senza alcun impegno. La scheda ha il solo scopo di stimare l’entità del fabbisogno di abitazioni».
