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Medici Senza Frontiere a Gaza: “Veto Stati Uniti è un atto contro l’umanità”

Ecco di seguito il commento del direttore generale di Medici Senza Frontiere Avril Benoît negli Stati Uniti dichiarato sabato 9 dicembre, a seguito della decisione di Washington di porre il veto su una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il quale chiedeva un cessate il fuoco umanitario, immediato e permanente, sulla Striscia di Gaza.

“Mentre le bombe continuano a cadere sui civili palestinesi e a causare una distruzione diffusa, gli Stati Uniti hanno usato ancora una volta il loro potere per bloccare il tentativo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di chiedere un cessate il fuoco a Gaza. Ponendo il veto a questa risoluzione, gli Stati Uniti sono gli unici a votare contro l’umanità, diventando inoltre complici della carneficina a Gaza.

Il veto degli Stati Uniti è in netto contrasto con i valori che professano di sostenere. Continuando a fornire copertura diplomatica alle atrocità in corso a Gaza, gli Stati Uniti lanciano due segnali chiari: il diritto umanitario internazionale può essere applicato in modo selettivo e le vite di alcune persone contano meno di altre.

Israele sta continuando ad attaccare indiscriminatamente persone e strutture civili e a imporre un assedio che equivale a una punizione collettiva per l’intera popolazione di Gaza, costretta a sfollamenti di massa. Israele nega inoltre l’accesso a cure mediche e assistenza umanitaria, oggi più che mai vitali a Gaza. Gli Stati Uniti continuano a fornire sostegno politico e finanziario a Israele che porta avanti le sue operazioni militari senza curarsi del terribile costo per i civili. Affinché gli operatori umanitari siano in grado di rispondere agli immensi bisogni, MSF chiede un cessate il fuoco adesso”.

In tutto il mondo MSF ha lanciato la frase di mobilitazione “Gaza: Stop Now”.

 

L C

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