Verona-Parigi: una corsa per la SLA

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Di sfide Fabrizio Amicabile ne ha affrontate tutti i giorni, fin da quando era bambino. Da piccolo infatti soffriva di forti e continue crisi epilettiche e solo correndo trovava un po’ di serenità. Ha iniziato a correre all’età di 9 anni nei dintorni di casa sua a Ponti sul Mincio.

“Correre mi dava gioia, mi sentivo bene, sono caduto tante volte per colpa delle mie crisi ma mi sono sempre rialzato ed è stato questo che mi ha dato la forza di continuare”.

Da allora Fabrizio di correre non ha più smesso, si allena tutti i giorni e ha fatto della sua passione per la corsa un’attività per fare del bene agli altri, oltre che a se stesso.

Dopo l’ultramaratona in solitaria da Peschiera del Garda, città dove Fabrizio risiede, fino a Roma, 490 chilometri corsi in 72 ore nel settembre del 2016, Fabrizio ha realizzato il suo nuovo obiettivo, quello di correre da Verona fino a Parigi, percorrendo circa mille chilometri, con il sostegno in primis dei suoi familiari e delle tante persone che credono in lui, oltre che del Rotary Club Peschiera e del Garda Veronese che si è fatto da subito promotore dell’iniziativa.

La corsa si è svolta in agosto, con partenza da Verona il 21, è arrivato in venti giorni nella capitale francese, venti giorni durante i quali ha dato tutto se stesso per portare a termine l’impresa, correndo dalle 15 alle 18 ore al giorno.

Le motivazioni e le finalità di Fabrizio sono molto nobili: sensibilizzare le tante persone nelle città che ha incontrato durante il percorso in primis alla conoscenza della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). La sua corsa è servita anche a raccogliere fondi a favore della ricerca, con l’obiettivo di aiutare anche i malati e le Famiglie del territorio Gardesano coinvolte da questa terribile malattia.

La scelta del periodo in cui tentare l’impresa è ricaduta nei mesi di agosto e settembre, per affrontare al meglio le notevoli escursioni termiche che si incontrano attraversando le Alpi e i loro 2.500 metri di altitudine. Lo staff al seguito di Fabrizio confidava inoltre di trovare meno traffico sulle strade che lo hanno portato da Verona a Parigi.
A sostenere l’impresa si sono rese disponibili molte città: quella di Verona, con l’Assessore allo Sport Filippo Rando in prima linea, anche con l’intenzione di mostrare a tutti l’affascinante connubio tra l’anfiteatro dell’Arena alla partenza e la Torre Eiffel all’arrivo a Parigi; Peschiera del Garda, città in cui Fabrizio risiede; Ponti sul Mincio, sua città natale, da cui ha transitato, accompagnato da un’altra bella iniziativa di sostegno con ciclisti al suo seguito, organizzata dal comune di Valeggio sul Mincio; San Giovanni Lupatoto, città del suo club sportivo Gsd Mombocar.

A supportare questa bellissima esperienza sportiva e umanitaria si sono attivate, oltre al Rotary Club Peschiera e del Garda Veronese ed il Panathlon Club del Garda tantissime altre realtà.
All’interno del Gruppo Sportivo Dilettantistico Mombocar di San Giovanni Lupatoto, presieduto da Giampaolo Aloisi, Fabrizio ha potuto contare sul supporto del tecnico federale Sara Valdo, già Campionessa italiana di 24 ore e tre volte maglia azzurra della specialità per la preparazione atletica; sul supporto tecnico di Stefano Scevaroli, a sua volta allenatore di Sara Valdo; sulle importanti e necessarie attenzioni del Team di massaggiatori Mombocar, guidato da Francesco Marino e Paolo Masola.
Per l’assistenza sanitaria si è organizzata una sorta di staffetta tra i comitati locali della Croce Rossa Italiana e dei territori che sono stati attraversati.

Da due anni e mezzo Fabrizio è seguito dal Centro Atlante di Verona, Centro medico sportivo e di riabilitazione tra i più attrezzati e professionali in Italia, sotto la spinta del Direttore sanitario e medico dello sport Dr. Giuliano Corradini, responsabile sanitario dell’Ass. Calcio Chievo Verona, e dei suoi professionisti e specialisti.

Fabrizio ha potuto contare inoltre sull’amicizia e l’indispensabile aiuto di Tiziano Cimarelli (ex vicesindaco di Peschiera del Garda) e di Giovanni Benetti, Consigliere (e past President) del Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese, entrambi sempre al suo fianco in tutte le imprese, così come sul fondamentale sostegno del Presidente Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese 2019-2020 Alberto Coin, di Carlo Revelant (Presidente Commissione Progetti Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese) e Paolo Scattolini (Presidente Panathlon Club del Garda e punto di riferimento per il Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese, di cui è membro)

Un importante appoggio per Fabrizio è arrivato dagli amici Luciano Venturini e Massimiliano
Bogdanich, che hanno collaborato all’ideazione e la realizzazione molto complessa dell’itinerario, che ha portato Fabrizio da Verona a Parigi. Per questo aspetto, si è mobilitata l’intera Associazione “Noi corriamo da Dio”, presieduta dallo stesso Max Bogdanich, che ogni anno si impegna in molti progetti umanitari e solidali, come ad esempio la più nota, l’Ecomaratona del Pellegrino (nel 2019 alla data del 11 maggio) che parte da Verona e arriva alla Madonna della Corona di Spiazzi.

A fine marzo Fabrizio Amicabile è stato ricevuto a Roma, durante l’udienza settimanale, da Papa Francesco che lo ha ascoltato con attenzione, gli ha firmato una delle maglie che ha indossato da Verona a Parigi e gli ha impartito la sua benedizione.
Sempre nella stessa occasione, il Ministro per la famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana ha ricevuto Fabrizio nel suo ufficio ministeriale, ha ascoltato questo importante progetto e approfondito diverse tematiche, non ultime quelle legislative ed economiche, riguardanti la SLA e le tante altre malattie che affliggono l’umanità e verso le quali Fabrizio si è sempre mostrato molto sensibile.

(CR)

(Fonte della notizia: https://www.unacorsaperlasla.it/)

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