Un “pieno” di sociale con ANAS. Sala gremita per la consegna premi solidarietà 2019

A dare lustro all'evento organizzato dal Portavoce Regionale ANAS Francesco Bitto, la presenza del Procuratore Militare Stanislao Saeli e di Gianpietro Ghidini "Ema - Pesicolino Rosso".

A Vigasio, in occasione della Fiera della Polenta, si è svolta il 16 ottobre la serata annuale dal titolo “Solidarietà con te”, promossa da ANAS Veneto (Associazione Nazionale Azione Sociale).

L’evento, giunto alla sua sesta edizione, ha riunito i soci di ANAS, gli amici, i collaboratori e le associazioni legate dal comune intento di promuovere e realizzare attività di tipo sociale.

Il momento conviviale della cena, ha fornito l’occasione per la consegna dei premi “Solidarietà ANAS 2019”, l’arricchimento della musica ha disteso l’ambiente, e nonostante fossero presenti circa 200 persone, si è respirata un’aria amichevole, come se fossimo tutti parte di una grande compagnia di amici.

L’allegria ha contagiato tutti, quando si è esibito il Coro Alpino San Maurizio di Vigasio, mentre venivano serviti i primi piatti e la presentatrice, Grazia Marcon, introduceva il tema e lo scopo di questo incontro: gli attestati da consegnare a persone che si sono distinte per il proprio impegno nel sociale e la destinazione del ricavato della cena. Sarà finanziato un progetto dal titolo: “Non troppo piccoli per parlare di alcool”.

Il primo premiato dai Presidenti ANAS di Nogarole Rocca, Sabrina Pomari, e di San Giovanni Lupatoto, Antonio Fiorini, è stato il Presidente ANIOC, Cav. Giuliano Bissolo. L’A.N.I.O.C. è l’acronimo di Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, nata nel 1949 con lo spirito di unire, in una grande famiglia, tutti i decorati degli ordini cavallereschi. L’associazione si occupa di volontariato.

 

È seguito il premio alla D.ssa Silvana Mecchi, Presidente dell’ Associazione Italiana Farfalle, per il tramite dell’assessore al Sociale di Vigasio, Corrado Merlini e del Presidente ANAS di Bonavigo Giovanna Rossi. L’Associazione Italiana Farfalle, è un’associazione no-profit che nasce il 2 gennaio 2013 a Sanguinetto (VR), sotto la direzione scientifica della Dr.ssa Daniela Silvana Mecchi, Psicoterapeuta per un suo sogno e bisogno di attenzione verso i bambini Gifted, con l’obiettivo primario di sostenere e promuovere iltalento, la creatività e la plusdotazione dei bambini e dei ragazzi dai 3 ai 19 anni. Da dicembre 2016 l’Associazione è affiliata al World Council for Gifted and Talented Children (WCGTC).

Viene presentato un gruppo musicale, Street Siders Band, composta da studenti del liceo musicale Isabella D’Este di Mantova, che ci allietano eseguendo il brano “Torna a casa” di Måneskin.

Il complesso ha scelto una scaletta a tema, basandosi sul “senso” della serata e si deve riconoscere che hanno saputo collocare al punto giusto note e parole.

 

 

Gianpietro Ghidini, è il successivo premiato, per mano del Sindaco di Vigasio, Eddi Tosi e dell’Assessore all’ Istruzione di Villafranca, Dott.ssa Anna Lisa Tiberio. Gianpietro Ghidini stringe le mani delle autorità, poi si rivolge ai quattro ragazzi della band: “Quanti anni avete?”. I ragazzi rispondono. Hanno 16 anni, uno non ancora compiuti, un altro quasi 18.

Quindi Gianpietro si gira verso la sala e dice: “Emanuele aveva la stessa età quando è morto”. Racconta che era notte fonda quando suo figlio Emanuele, di appena 16 anni, si è gettato nel fiume Chiesa, a pochi passi da casa, a Gavardo, in provincia di Brescia. Durante una festa aveva provato un “francobollo” di Lsd.  Era andato a una cena, con amici più grandi di lui. L’hanno sfidato a provare una droga , cosa che lui non aveva mai fatto. Un suo amico, vedendo la reazione che immediatamente la sostanza ha avuto su di lui, l’ha portato a casa, ma sono rimasti in giardino, dove Emanuele ha tentato di colpirsi ripetutamente la testa con un oggetto, con lo scopo di uccidersi. E a quel punto l’amico, per paura che i genitori di Emanuele sentissero e lo sgridassero, lo ha portato fuori, a fare una passeggiata, per farsi passare “lo sballo”. Sono andati vicino al fiume in piena e lì Emanuele è come impazzito e si è gettato nelle acque gelide. Troveranno il corpo dieci ore dopo.  Quando Gianpietro è arrivato sul posto, di Emanuele non c’era più traccia. Il fiume se l’era già portato via. «Ho immaginato Emanuele là sotto e volevo lanciarmi anch’io. Poi dopo qualche giorno ho sognato che lo prendevo per mano e lo salvavo dal fiume, e allora ho capito. Dovevo vivere per fare in modo che nessun altro “Emanuele” facesse lo sbaglio di mio figlio”. Nel punto in cui Emanuele si era buttato, tempo prima aveva liberato un pesciolino rosso, che si trovava nel loro stagno, perché era stato morso da una papera e lui voleva proteggerlo da altri attacchi, voleva che vivesse. È nata così la fondazione Pesciolino Rosso, (http://www.pesciolinorosso.org/) e dal 2013 papà Gianpietro tiene conferenze a folle di ragazzi per convincerli a pensare con la propria testa, a parlare con i genitori, a cercare aiuto. Ne ha tenute 1500 circa in tutta Italia ed è nato un libro dal titolo LASCIAMI VOLARE, un dialogo per figli e genitori per cercare di abbattere quel muro che troppo spesso li divide. Conclude con un messaggio rivolto a tutti, ma il suo sguardo cerca visi acerbi nei tavoli della sala: “Abbiate il coraggio di dire di no!”

L’intervento toccante, colpisce l’assemblea. Il silenzio viene rotto dalle note della canzone di Vasco Rossi “C’è Chi dice no”, che la Street Siders Band decide di cantare, cambiando la scaletta, dimostrando una grande sensibilità.

Il riconoscimento alla promotrice del progetto “Forza è Curabile”, Maria Cristina Gamba, viene consegnato dalla Presidente di Le.Viss Graziella Bazzoni e dall’Assessore del Comune di Vigasio Diego Campedelli. Interviene anche la giornalista Simonetta Chesini, a testimoniare come la lotta di Maria Cristina Gamba sia un esempio. Il tumore è un male che si può sconfiggere, con l’aiuto di tutti, con positività. Da qui lo slogan “Forza, è curabile” che è il titolo dell’iniziativa ideata da Maria Cristina Gamba. Maria Cristina racconta che era una brava cantante, parla dei suoi successi col sorriso. Ora è un’organizzatrice di eventi ma, dice, canta ancora. E lo dice sorridendo. Il suo è un messaggio di speranza a chi si trova in questa situazione, ma lo è anche per chi si trova accanto ad una persona che sta lottando.

Il premio al Presidente Provinciale Carristi Col. C. Napoleone Puglisi viene consegnato dal Procuratore Militare di Verona Dr. Stanislao Saeli e dal Presidente ANAS del Veneto Giampietro Bertasi, un meritato riconoscimento per l’apporto dato nell’ambito del sociale con le attività poste in essere dall’associazione Carristi di Verona. Il Colonnello Puglisi racconta la sua esperienza come militare nel sociale, con trasporto ed emozione.

Il  Presidente Provinciale ASFA Flavio Bertaiola e il Presidente ANAS di Villafranca Gianfranco Chiaramonte, premiano la Vicepresidente AVISL Patrizia Pisi. Patrizia, insieme al marito, racconta di come una notte lei e suo marito abbiano ricevuto una telefonata dalla polizia, quella telefonata che nessun genitore vorrebbe mai ricevere, che annunciava l’incidente di cui era rimasto vittima il loro unico figlio di 17 anni. Lo pensavano al sicuro, non era uscito col motorino quella sera, era in auto con la sua ragazza ed altri amici, ma sono scesi da quell’auto che li avrebbe forse protetti, per salutarsi su un marciapiede, in una strada qualunque, una strada sicura. Ma è arrivato un ubriaco a tutta velocità, con un tasso alcoolico di quattro volte superiore al consentito ed ha falciato i ragazzi. Era il 2008. Alberto ha resistito qualche giorno poi non ce l’ha fatta. Il responsabile ha avuto tre anni di reclusione, di cui non ha scontato neppure un giorno, e quattro anni di sospensione della patente. Non esisteva l’omicidio stradale, e Patrizia si è unita alle altre mamme di vittime della strada AVILS, ha lottato, è andata a Roma, ha dovuto ritrovare in questa lotta un motivo per vivere: aiutare persone che soffrono come lei. Lo scopo principale dell’associazione è l’assistenza alle vittime di incidenti stradali, sul lavoro o per responsabilità medica, nonché ai loro stretti congiunti, fornendo consulenza o assistenza legale gratuite, psicologica e psicoterapeutica convenzionata. AVISL, inoltre, si prefigge di sensibilizzare attraverso convegni, campagne di stampa e trasmissioni televisive, l’opinione pubblica e le autorità preposte, affinché si fermino le inutili stragi che ogni anno contano migliaia di vittime, spesso giovanissime, e che lasciano nel dolore le proprie famiglie per tutta la vita.

Non si è ancora spento l’applauso commosso dell’assemblea, che gli Street Siders Band puntualmente riempiono di musica la sala, per introdurre e dare spazio ad un’altra voce, quella dell’ideatore del progetto “La moda veste la pace” Nicola Paparusso accompagnato dalla modella Mariutou Dione. Il premio viene consegnato dal Portavoce Regionale ANAS Veneto Dr. Francesco Bitto. Nicola Paparusso racconta di come il progetto fosse nato inizialmente per contrastare la discriminazione razziale nel mondo effimero della moda, ma di come si sia poi esteso a tutte le forme di razzismo, compreso quello di genere. Il suo progetto ha trovato spazio nel Congresso Mondiale delle Donne della Moda e del Design e la campagna d’informazione lanciata tramite “La Moda Veste La Pace”, è stata lanciata nel 2016 da AFRICAN FASHION GATE per combattere ogni discriminazione fondata sull’origine etnica, il credo religioso, l’età, l’orientamento sessuale e la disabilità con lo scopo di trasmettere un messaggio e un’informazione positiva sulle differenze, sfruttando i canali della TV, della carta stampata e di Internet, divenendo un evento itinerante.

La consegna del premio all’ex Presidente del Circolo Noi di Vigasio Denis Zorzi, impegnato nel sociale con “Progetto N-Joy”, per l’apporto dato alla comunità  per il mezzo dell’attività teatrale e l’aggregazione di giovani anche tramite il Circolo noi nel Comune di Vigasio, viene consegnato dal Vice Presidente ANAS Veneto Roberto Lo Schiavo. Denis ci racconta del successo della loro pagina Facebook (https://www.facebook.com/njoy.animation/) e della bontà delle loro iniziative. Il suo intervento ospita due intraprendenti giovani signore, che col progetto “Sentoo”, raccontano di voler contrastare la dipendenza dalle tecnologie che allontanano le persone invece di avvicinarle: Silvia Signoretti ed Erika Meneghello.

L’ultima esibizione degli Street Siders Band si affida al grande Giorgio Gaber, con Far Finta di esser sani. I ragazzi della band ricevono l’ultimo meritatissimo nostro applauso ed emozionati ripongono i propri strumenti.

I saluti di chiusura del presidente ANAS del Veneto Giampietro Bertasi ed i ringraziamenti del portavoce Regionale Francesco Bitto, vengono rivolti ad un’assemblea di persone che non è più la stessa di prima. Ci siamo riuniti per una cena di beneficenza, abbiamo ascoltato le voci di chi non si arrende, ci siamo guardati negli occhi pur non conoscendoci a fondo, uniti dall’emozione per i racconti di vita vissuta e di tragedie private che hanno trasformato semplici mamme e papà in riferimenti fondamentali per molte persone, uomini e donne impegnati nei lavori più diversi, dal campo della moda alla medicina, che sono ora i portavoce di realtà che altrimenti sarebbero silenziose.

Sono serate come queste che ci trasformano, che ci fanno cambiare in meglio, che ci fanno risvegliare la mattina successiva con un ottimismo nuovo, con la consapevolezza che il volontariato aiuta non solo chi ne beneficia, ma anche chi lo svolge.

“Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Madre Teresa di Calcutta

CR

Per la serata hanno collaborato:  il Comune di Vigasio, la Fiera della Polenta di Vigasio – Vigasio Eventi e ASFA donatori di sangue

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