Cani anti diabete: compagni che salvano vite.

Progetto Serena Onlus si prefigge come obiettivo di far avere a tutti coloro che convivono con questa malattia cronica

I cani hanno dimostrato di essere nostri amici, non solo perché ci fanno compagnia e ci fanno “le feste” quando arriviamo a casa, dopo una giornata di lavoro. Si conoscono già gli ausili per le persone non vedenti, si convive ormai con i cani poliziotto ed antidroga per le strade e negli aeroporti.

Giovedì 3 ottobre il TG Leonardo su Rai 3, ha parlato di un progetto nato proprio a Verona, che si sta diffondendo in tutta Italia: cani anti diabete. Il fondatore del Progetto Serena Onlus- Preparazione Cani Salvavita Diabetici è Roberto Zampieri che dalla fine del 2013 addestra, col suo staff, “sentinelle” a quattro zampe, in grado di riconoscere l’insorgere di una crisi.

Leggo dal loro sito internet che l’avventura è iniziata in realtà grazie a due cani appartenenti a persone non diabetiche, grazie ai quali hanno sperimentato innovative metodologie di addestramento per l’allerta di crisi ipo/iperglicemiche. Sono riusciti così ad elaborare un Protocollo cane-umano diabetico grazie soprattutto alla tenacia del responsabile cinofilo Roberto Zampieri, chiamato “Protocollo cani allerta nel diabete”, un metodo che rimane ad uso esclusivo di Progetto Serena Onlus.

Si legge nel sito: “La ricerca del primo vero cane da preparare per una paziente diabetica (tipo 1 insulinodipendente) ha avuto inizio a fine maggio del 2014. La scelta è caduta su un meticcio adottato dal canile: con lui abbiamo inizialmente lavorato sull’educazione e sulla costruzione della relazione col proprio umano. Solo a settembre abbiamo dato il via alla formazione vera e propria, volta all’allerta delle variazioni glicemiche (ipo e iperglicemie)”.

Visti i sorprendenti risultati, le Associazioni per Diabetici di Verona hanno voluto patrocinare il Progetto con entusiasmo sin dal principio. Solo nel 2015, aumentando il numero dei cani in preparazione e potendo vantare già alcuni binomi pronti, da piccolo progetto sostenuto da due associazioni, è nato ufficialmente il “Progetto Serena Onlus”.

 “Progetto Serena Onlus svolge la propria attività su base volontaristica, cercando di mantenere i costi a un livello veramente minimo per poter aiutare chi ha realmente bisogno. Ci stiamo prodigando per formare istruttori in tutte le regioni italiane, grazie a una stretta collaborazione con gli MDDI (Medical Detection Dogs) di Aldo La Spina, cercando di salvaguardare al massimo il benessere sia dei diabetici sia dei cani coinvolti. In questo momento abbiamo diabetici che attendono di essere formati praticamente in ogni regione d’Italia e cerchiamo di fare il possibile, con le risorse che abbiamo, sempre sforzandoci di dare il massimo per aiutare chi ha bisogno.”

Progetto Serena Onlus si prefigge come obiettivo di far avere a tutti coloro che convivono con questa malattia cronica, un cane allerta, senza che il diabetico sia costretto a sostenere costi proibitivi. La Onlus conta sull’aiuto dei media per farsi conoscere, sulle associazioni e sulle persone desiderose di fare del bene a sé stessi e/o al prossimo.

E il nostro quotidiano ha accolto l’invito, decidendo di pubblicare questo articolo per far conoscere un progetto meraviglioso, che vuole offrire ad ogni diabetico amante dei cani, un amico in grado di prendersi cura di lui, amico che chiede in cambio solamente tanto affetto.

Chi fosse interessato può contattare la Onlus direttamente: Progetto Serena Onlus- Preparazione Cani Salvavita Diabetici Organizzazione non lucrativa di utilità sociale – Tel. (+39)045 21908049 – Mail to: info@progettoserenaonlus.itSitoWeb: http://www.progettoserenaonlus.it

Collegandosi al sito https://www.raiplay.it/ cercando il replay di TG Leonardo su Rai 3, delle ore 14.50 di giovedì 3 ottobre, si può vedere anche il video della notizia.

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