Alberto Bullio vuole cambiare Garda e si lancia in un sondaggio rivolto a tutti i cittadini.

Il cittadino di Garda, assessore a Costermano, vuole tastare il polso ala popolazione.

Si intitola «Garda, come stai?» ed è l’iniziativa che Alberto Bullio,
assessore al commercio a Costermano ma originario di Garda, ha
proposto a tutti i suoi concittadini. Sui muri delle vie di Garda, nelle
cassette della posta e nei locali pubblici, Bullio dal 1 ottobre ha
tappezzato il paese con una sorta di «sondaggio» per capire gli umori
della gente visto che, nel 2027, la cittadella che dà il nome al più grande
lago italiano, tornerà alle urne.

«Ritengo che non sia questo il momento di parlare di candidature. In
questi mesi molti gardesani, alcuni dei quali anche inaspettatamente, mi
hanno cercato personalmente per pormi varie questioni sulla gestione
della cosa pubblica. Questo mi ha fatto piacere, ma penso che adesso la
cosa più utile sia ascoltare le idee di tutti. Dato che mancano pochi mesi
alle elezioni, è interessante capire come sta Garda e cosa pensano i suoi
cittadini. Per questo è nato questo sondaggio. Personalmente, penso che
il problema più urgente da risolvere sia quello di permettere ai gardesani
di poter continuare a vivere a Garda, tramite interventi mirati di edilizia
convenzionata, visto il costo proibitivo degli immobili».

Sono una trentina le domande che l’imprenditore, che opera nel mondo
della ristorazione con la gestione di vari ristoranti tra Torri, Monte Baldo,
Lazise e Verona, ha proposto ai gardesani. «Vorrei capire insieme a te»,
ha scritto ai cittadini sui manifesti con cui ha tappezzato il centro
lacustre, «cosa pensi di Garda, come la vivi oggi e cosa ti aspetti dal
futuro del nostro paese. Se vivi a Garda, ci lavori, ci cresci una famiglia o
semplicemente la senti parte di te. La tua opinione conta. Per questo ti
chiedo qualche minuto. Vorrei ascoltare quello che spesso resta fuori dai
discorsi pubblici: le cose che funzionano, quelle che non funzionano, ciò
che manca e le idee che magari non sono mai state espresse». Ma non è
tutto. «Non so cosa emergerà da queste pagine», ha aggiunto Bullio, «ed
è proprio questo il senso: non partire dalle risposte che pensiamo già di
conoscere. Quando i questionari saranno raccolti, condividerò
pubblicamente ciò che sarà emerso. Le priorità, i problemi più sentiti, le
idee più interessanti ed anche le risposte sorprendenti». Conclusione:
«L’idea è semplice: chiedere ai gardesani come vivono oggi il paese,
come giudicano i servizi e cosa si aspettano per i prossimi
anni. Vogliamo sentire le famiglie, i giovani, i commercianti, gli
albergatori, le associazioni, chiunque viva Garda ogni giorno. Il
questionario è anonimo, perché ognuno possa rispondere in libertà. Si
compila scansionando il QR code che si trova sui manifesti in paese e
sulla copia cartacea arrivata a ogni famiglia. Pubblicheremo i risultati
così che tutti possano vedere cosa è emerso. Una cosa vorremmo fosse
chiara fin dall’inizio: discussioni, dispetti e attacchi personali non ci
interessano né ci appartengono. Noi vogliamo pensare solo al bene del
paese, al benessere, alla sicurezza e al decoro di Garda».