Amia: un filare di alberi per schermare l’isola ecologica.

Amia: un filare di alberi per schermare l’isola ecologica.

Un’operazione di riordino ambientale che il Genio civile, proprietario dell’area, ha avviato dopo che il nubifragio di agosto.
La mancanza di verde ha fatto sì che le abitazioni di via Basso Acquar, quelle più frontali all’isola ecologica, non avessero più alcuno schermo naturale nei confronti della struttura e dei rumori ad essi legati.
Così il Comune  raccogliendo le sollecitazioni dei residenti della zona, ha fatto  da tramite tra il Genio Civile di Verona, responsabile della sicurezza idrica del territorio e della pulizia e manutenzione degli argini dell’Adige, ed Amia.
In pochi giorni, quindi, il Genio Civile ha predisposto non solo la rimozione delle piante accumulate in riva al fiume, ma anche la piantumazione di un nuovo filare di alberi, finora assente.
Il sindaco durante il sopralluogo:
“Ci siamo mossi subito per dare risposta alle richieste dei cittadini e in particolare ai residenti di Basso Acquar . Entro pochi giorni il Genio Civile interverrà per ripulire l’area e provvedere alla nuova piantumazione. La legna qui accatastata è una parte di ciò che è stato raccolto dopo il nubifragio dell’anno scorso. a Alberi caduti e rovinati in diverse zone della città che sono stati abbattuti per l’incolumità pubblica”.
Il presidente Tacchella dice che:
“Amia ha dato subito la sua disponibilità per effettuare tutte le opere necessarie a mitigare i rumori e migliorare l’aspetto dell’area . L’ isola ecologica sta dando importanti benefici di carattere ambientale e di decoro e pulizia per i nostri quartieri. Ringrazio i cittadini che quotidianamente si recano all’isola, dando esempio di attenzione e cura nei confronti della propria città ma anche chi segnala eventuali migliorie da apportare, come nel caso specifico”.
Mentre ha aggiunto Furlanetto del Genio Civile:
“E’ davvero questione di pochi giorni e poi inizieremo l’intervento. E’ l’occasione per ripulire per bene tutta questa zona. C’è l’idea di sfruttare questo passaggio per creare un collegamento ciclopedonale tra Basso Acquar e il Pestrino“.
 G.R.

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