Domus Mercatorum: “con questo recupero andiamo a restituire un pezzo di storia alla città”

Domus Mercatorum: “con questo recupero andiamo a restituire un pezzo di storia alla città”

Per qualche anno gli uffici ospitarono il Comitato Regionale di Controllo Dopodiché i piani superiori del palazzo medioevale vennero chiusi in attesa di nuova vita. Chiusa con un cancello anche la scala che conduce sopra, situata sotto al portico, al  lato della piazza.
Tramite la Variante 29, lo strumento urbanistico dell’Amministrazione si punta alla sua rinascita.
Circa 900 metri quadrati di superficie distribuita in ampie stanze quasi tutte decorate con rilievi. Soffitti a cassettoni, infissi dell’epoca ed elementi architettonici di pregio.
La Camera di Commercio, proprietaria dell’immobile, vorrebbe cambiare la destinazione d’uso da direzionale a commerciale.
Il sindaco ha detto che:
“Con questo recupero andiamo a restituire un pezzo di storia alla città . La Domus Mercatorum è un edificio che si affaccia sulla piazza che più di tutte rappresenta il cuore della veronesità. Tutti conoscono questo palazzo medievale ma in pochissimi ci sono mai entrati. Ora finalmente potrà non solo essere restaurato e restituito alla sua naturale bellezza, ma anche accogliere veronesi e turisti attraverso una nuova destinazione d’uso. Il bello della Variante 29 è proprio questo, permette di togliere dal degrado aree o immobili in disuso o consumati dal degrado nelle zone più diverse del territorio, dai quartieri fino al centro storico. Nel caso specifico, siamo di fronte a molto più che una proposta di riqualificazione. Questo palazzo è tra quelli che fanno la cifra della città, un pezzo di storia che restituiamo ai veronesi”.
Cenni storici.
La Domus Mercatorum, o Casa dei Mercanti, è un edificio medievale che si affaccia su piazza Erbe a Verona. Durante il medioevo ospitò, appunto, la Casa dei Mercanti (la quale rappresentava le arti e le corporazioni), mentre oggi al piano terra vi ha sede una banca cittadina.
Nel 1201 fu costruita in legno per ospitare le associazioni mercantili e solamente nel 1301 Alberto I della Scala, poco prima di morire, fece iniziare la sua costruzione in muratura, con l’obiettivo principale di farne il luogo di contrattazione della lana. Nei secoli subì numerose trasformazioni finché, alla fine del XIX secolo, si cercò di ridarle l’aspetto originario. Oggi il palazzo si presenta con un portico retto da colonne e pilastri ed una facciata con bifore e merlatura.
G.R.

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