Emergenza Verona: domani inizia la consegna dei Buoni Spesa ai beneficiari.

Parte giovedì 9 aprile la distribuzione dei Buoni Spesa a favore delle nuove categorie di cittadini messi in difficoltà dall’emergenza sanitaria.

C’è voluto qualche giorno per mettere a punto il formato del buono spesa, che è stato individuato con il supporto della Guardia di Finanza, che ha fornito le indicazioni necessarie affinché fosse uno strumento non replicabile né falsificabile, a prova di contraffazione. Inoltre, i reparti della Guardia di Finanza effettueranno una serie di controlli sugli assegnatari dei buoni per verificarne il possesso dei requisiti richiesti, per evitare truffe ai danni dei bisognosi. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi mesi. Chi cerca di contraffare il buono spesa o di riceverlo senza averne diritto rischia sanzioni penali che vanno dai 2 ai 7 anni di reclusione.
La stampa dei buoni, in tempi molto rapidi, è stata possibile grazie al contributo di Veronafiere, che ha messo a disposizione il proprio servizio di stamperia dei biglietti sgravando il Comune da tale costo e permettendo che l’intera somma stanziata dal Governo, circa 1 milione 300 mila euro, sia interamente a disposizione delle nuove situazioni di disagio causate dall’epidemia.
La consegna dei Buoni viene effettuata dalla Polizia Municipale e/o da volontari, dotati di tessera di riconoscimento, che si recano a domicilio del richiedente. All’atto di consegna dei Buoni Spesa verrà fatta compilare e firmare, a chi non l’avesse già inviata via mail, la Domanda/Dichiarazione sostitutiva per l’assegnazione dell’ intervento e dovrà essere consegnata una copia o esibito un documento di riconoscimento.
A fare il punto della situazione, come di consueto via streaming dal municipio, il sindaco Federico Sboarina, con il comandante della Guardia di Finanza, generale Carlo Ragusa, e il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.
“La città si muove compatta e sta dimostrando la sua capacità reattiva per il bene della comunità , ha detto il sindaco . Grazie all’aiuto della Guardia di Finanza e Veronafiere riusciamo a concretizzare in breve tempo un’operazione per nulla semplice, che richiede una macchina organizzativa tanto complessa quanto precisa. Con il supporto del comandante Ragusa, siamo riusciti nell’intento di individuare il dispositivo più idoneo per erogare i buoni spesa. Ricordo che ogni buono è strettamente personale, spendibile esclusivamente dal beneficiario, non cedibile e il codice QR lo preserva da qualsiasi tipo di contraffazione. Il messaggio deve essere chiaro, non ci devono essere ‘furbetti’ che pensano di approfittare del disagio altrui perché saranno tempestivamente scovati e puniti. Ringrazio Veronafiere per il prezioso aiuto – ha aggiunto Sboarina -. La città sta dimostrando grande forza e prontezza operativa. Questo è lo spirito di collaborazione che sto chiedendo alle istituzioni e alle aziende, così come ai singoli cittadini”.
“Il QR Code inserito in ciascun buono spesa fa sì che il dispositivo non sia falsificabile – ha spiegato Ragusa -. Basterà leggere il codice per verificare l’autenticità del buono, un passaggio che verrà eseguito nei negozi al momento dell’utilizzo del buono ma anche da tutti gli agenti delle forze dell’ordine durante i controlli. In parallelo saranno effettuate le verifiche sui beneficiari e sui requisiti dichiarati per ottenete il contributo, operazioni che proseguiranno anche dopo il tempo di utilizzo dei buoni”.
“Un gesto di riconoscenza per la città di Verona e per i suoi cittadini – ha detto Mantovani -. Un’operazione semplice che sentivamo doveroso in questa situazione di estrema difficoltà. L’auspicio è di trovare altrettanta reciprocità quando sarà il sistema fieristico ad aver bisogno del sostegno della città per ripartire. I buoni sono stampati con una tecnica che eviterà al massimo le difficoltà operative della Guardia di Finanza e di chi effettua i controlli”.
G R

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