Pista ciclabile, da Porta Palio a Castelvecchio in bicicletta.

20180423_Verona Studenti in bicicletta in città - 20180423_Verona Studenti in bicicletta in città - fotografo: Sartori

In questi giorni partiranno i lavori per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà il grande parcheggio di Porta Palio, dove è presente anche una postazione di bike sharing, a Castelvecchio. Così per chi ama andare in bici lo potrà fare su un percorso sicuro e protetto.

Un tragitto di quasi 2 km,  con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia da mezzi privati sia da mezzi pubblici,  senza nessuna alternativa sicura per gli spostamenti in bici.

  La ciclopista partirà dal parcheggio di Porta Palio fino a via Scalzi passando sul retro della Porta, soluzione che, non solo avvantaggia la sicurezza sia dei ciclisti sia il traffico veicolare , ma che sarà favorevole anche per la connessione delle bici che arrivano dalle zone limitrofe. In questo primo tratto il percorso bidirezionale prevede la messa in sicurezza dell’attraversamento su Circonvallazione Oriani e prosegue sfruttando l’ampio marciapiede esistente di fronte all’ ospedale militare.
Il secondo tratto da via Scalzi  a Castelvecchio è un pò più complesso , perché su questo tratto è previsto il passaggio del filobus. Per garantire contemporaneamente la presenza delle due corsie di marcia delle autovetture, una corsia preferenziale per il filobus in direzione centro e una per la ciclabile bidirezionale, si dovranno modificare alcuni tratti di marciapiede tra vicolo Valle e Castelvecchio, che saranno ristretti ma resteranno ugualmente funzionali per i pedoni. Questo intervento sarà anche l’occasione per inserire un attraversamento pedonale ora assente, all’ incrocio semaforico di via Scalzi.
Il primo tratto di pista viene realizzato sfruttando l’ampio marciapiede mentre il secondo tratto viene realizzato sul sedime stradale e sarà protetto con appositi paletti.
La trasformazione dello spazio urbano alla fine dei lavori sarà così :
marciapiede, pista ciclabile, stalli blu per la sosta , corsia per il filobus e corsie per le auto
L’intervento realizzato dal Comune con il sostegno della Regione,  è stato illustrato dall’ assessore ai Lavori pubblici  insieme all’ assessore regionale ai Lavori pubblici, infrastrutture e Trasporti. Presenti anche l’assessore a Strade e Giardini e il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni, coinvolto sin dall’ inizio per le valutazioni in merito all’ opera.
“Un iter amministrativo molto veloce ci permette di consegnare oggi i lavori alla ditta esecutrice , afferma l’assessore ai Lavori pubblici . Un progetto di cui andiamo orgogliosi perché vede ancora una volta la Regione al nostro fianco e, sin dall’inizio, ha coinvolto Fiab quale soggetto competente per suggerire le migliori soluzioni da adottare. Il risultato non era scontato, nel secondo tratto di strada passerà anche il filobus, abbiamo studiato un percorso il meno impattante possibile sulla viabilità ordinaria ma allo stesso tempo sicuro per le biciclette”.
“A breve partiranno anche i lavori per la ciclopedonale da Quinto a Poiano  e  stiamo ragionando anche per collegare il centro a Poiano , ha aggiunto l’assessore a Strade e Giardini . L’attenzione dell’Amministrazione per questo tema è massima, abbiamo messo a bilancio 200 mila euro per la manutenzione delle piste ciclopedonali di tutto il territorio”.
L’assessore regionale ha tenuto a precisare che “Negli ultimi quattro anni la Regione ha finanziato 35 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili e ciclopedonali. In Veneto oggi ci sono quasi 2.600 chilometri di ciclabili, 543 dei quali a Verona, che è la seconda provincia dopo Vicenza per mobilità lenta e sostenibile. Anche questa partita è vinta grazie al gioco di squadra, Comune e Regione insieme a Fiab, che svolge un ruolo fondamentale anche fuori Verona”.
“Per Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ) oggi è un giorno di festa ,afferma Marastoni , perché si concretizza uno dei primi impegni dell’Amministrazione sul tema della mobilità sostenibile e che ci ha visti coinvolti in ogni tappa. Ancora molto c’è da fare, ma siamo sulla strada giusta”.
G R

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