A Verona è stato inaugurato il Dipartimento Testa-Collo a Borgo Roma

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Mercoledì 8 marzo al policlinico di Borgo Roma a Verona è stato inaugurato il Dipartimento Testa-Collo, un fiore all’occhiello della sanità del Veneto, un progetto che prosegue nella direzione intrapresa negli ultimi anni e è indirizzato alla specializzazione e all’eccellenza, per una sanità sempre più lontana da un approccio generalista, ma ciò non vuol dire che è meno vicina alle persone. In questa postazione i pazienti interessati della regione Veneto, e non solo, saranno accolti al meglio, sia sul piano della professionalità che inoltre delle tecnologie di cura, per una parte specifica del corpo umano che può presentare patologie delicatissime.
All’inaugurazione del Dipartimento erano presenti il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il dg dell’AOUI Callisto Marco Bravi, il Rettore Pier Francesco Nocini, il presidente della provincia Manuel Scalzotto, il sindaco di Verona Federico Sboarina e altre autorità cittadine.
L’università veronese e l’AOUI con il Dipartimento Testa-Collo hanno dato una risposta esplicita e innovativa alle varie esigenze dei pazienti purtroppo affetti da patologie specifiche, fornendo un polo di riferimento e di attrazione per i pazienti mediante l’offerta di trattamenti col più alto livello di specializzazione, promuovendo la ricerca scientifica in un settore sempre in evoluzione, e per concludere concentrando le cure pediatriche ultra-specialistiche all’ospedale della Donna e del Bambino a Borgo Trento.
In pratica, con una accurata azione di razionalizzazione, entro marzo 10 posti letto di endocrinologia e 24 posti letto di otorinolaringoiatria passeranno da Borgo Trento a Borgo Roma, e si sommeranno ai 12 posti di chirurgia maxillo facciale e odontoiatria, oltre che agli 8 di oculistica già preesistenti a Borgo Roma, il tutto in un’area di 2.300 mq.
“Nel 2021 le unità operative dell’area testa-collo di Borgo Trento e Borgo Roma hanno eseguito più di 9mila interventi chirurgici e 100mila prestazioni ambulatoriali. Con questo nuovo dipartimento – ribadisce il Presidente del Veneto Zaia – sarà potenziata anche l’attività ambulatoriale, in modo da essere sempre un passo avanti verso la sanità del futuro. Abbiamo 68 ospedali in Veneto, eroghiamo 80 milioni di prestazioni l’anno, grazie ai nostri investimenti e ai 54 mila dipendenti, donne e uomini che non smettono mai di essere al servizio dei cittadini e che ringrazio. Fatti salvi questi numeri, dobbiamo però guardare oltre e immaginare una sanità sempre più digitalizzata, specializzata e d’eccellenza. Con l’inaugurazione di oggi facciamo un passo verso il futuro. L’evoluzione sarà epocale”, ha commentato il presidente Zaia.

L C

Fonti: https://www.mattinodiverona.it/