Il festival lirico prende il largo anche nei quartieri di Verona.

L’atmosfera magica del festival lirico arriva nei quartieri. Infatti per la prima volta la serata inaugurale dell’Opera fesLa magia del festival lirico arriva nei quartieri. Per la prima volta, infatti, la serata inaugurale dell’Opera festival potrà essere vista anche fuori dall’Arena, nelle piazze e nei giardini della città, per una cultura diffusa su tutto il territorio e per offrire ai cittadini la possibilità di vivere la magia dell’opera.

Per la serata di venerdì 16 giugno, data di inaugurazione della centesima edizione del festival areniano, quattro maxi schermi saranno posizionati in altrettanti luoghi della città, scelti per le caratteristiche di accessibilità e capienza. La volontà dell’Amministrazione è di coinvolgere la città in quella che è una delle principali iniziative di turismo culturale d’Europa, promuovendola non solo tra gli appassionati dell’opera ma anche a nuovi spettatori, che potranno vivere un’esperienza unica sotto le stelle.

L’evento sarà inoltre trasmesso in mondo visione da Rai1, in virtù proprio della sua importanza a livello internazionale. La nuova versione dell’Aida di Giuseppe Verdi entrerà quindi nelle case di milioni di persone in tutto il mondo, che potranno vedere lo spettacolo attraverso il piccolo schermo ma anche assaporare l’incredibile atmosfera che si vive nell’anfiteatro quando le luci si spengono e si accende la musica.

Ecco i luoghi individuati per l’opera sotto le stelle, che verranno dotati di schermo e di numerose sedie per consentire una comoda visione dello spettacolo: il parco San Giacomo in Borgo Roma, il giardino d’estate a Porta San Zeno, piazza del Popolo a San Michele Extra e l’area in via Marin Faliero al Saval.

Un progetto condiviso tra Amministrazione e Fondazione Arena e che per il Comune vede coinvolti gli assessorati alla Cultura e al Decentramento.

“Promuoviamo la cultura diffusa sul territorio, offrendo a più cittadini possibili l’opportunità di godere di uno spettacolo unico come quello dell’inaugurazione del festival lirico – afferma l’assessora alla Cultura Marta Ugolini-. Quella che si appresta ad iniziare è la centesima edizione della stagione d’opera Arena, un appuntamento eminente di cui vogliamo sia partecipe tutta la comunità, sono solo quella del centro storico. Riteniamo che questa formula possa avvicinare i veronesi al festival lirico e al tempo stesso essere occasione di socializzazione e di uscita dalle proprie case, per vivere un’esperienza unica con l’opera sotto le stelle”.

“Per la prima volta finalmente i quartieri della nostra città vengono valorizzati nell’ambito del festival lirico – ha detto l’assessore al Decentramento Federico Benini-. Un’occasione per rafforzare il legame tra i cittadini e questo importante evento e portare l’opera al di fuori dell’anfiteatro”.

“Siamo felicissimi di questa iniziativa ed è giusto che il 16 giugno sia una vera e propria festa per tutta la città – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena-. La vita di Verona è sempre stata interconnessa a quella della sua Arena e, viceversa, e la serata augurale del 100° Festival è una ricorrenza storica da condividere con tutti. La vocazione popolare dell’Arena, sin dalla sua nascita nel 1913, è stata quella di coinvolgere il pubblico più ampio possibile, anche quel pubblico che si accosta per la prima volta all’immenso patrimonio dell’Opera, arte multimediale per eccellenza. Come allora e, grazie ai media, forse più di allora, l’Opera è davvero di tutti, soprattutto a Verona e nella sua Arena”. Il festival potrà essere vista anche fuori dall’Arena, nelle piazze e nei giardini della città, per una cultura diffusa su tutto il territorio e per offrire ai cittadini la possibilità di vivere la magia dell’opera.

Per la serata di inaugurazione della centesima edizione del festival areniano, venerdì 16 giugno, quattro maxi schermi saranno posizionati in altrettanti luoghi della città scaligera, scelti per le caratteristiche di accessibilità e capienza. La volontà dell’Amministrazione comunale è di coinvolgere la città in quella che è una delle principali iniziative di turismo culturale d’Europa, promuovendola non solo fra gli appassionati dell’opera ma anche a nuovi spettatori, che potranno vivere un’esperienza unica sotto le stelle. Inoltre l’evento sarà trasmesso in mondo visione su Rai1, in virtù proprio della sua importanza a livello internazionale. La nuova versione dell’Aida di Giuseppe Verdi entrerà perciò nelle case di milioni di persone in tutto il mondo, che potranno vedere lo spettacolo mediante il piccolo schermo  ma anche assaporare l’incredibile atmosfera che si vive nell’anfiteatro quando le luci si spengono e si accende la musica.

Un progetto condiviso fra Amministrazione comunale veronese e Fondazione Arena e che per il Comune scaligero vede coinvolti gli assessorati alla Cultura e al Decentramento.

“Promuoviamo la cultura diffusa sul territorio, offrendo a più cittadini possibili l’opportunità di godere di uno spettacolo unico come quello dell’inaugurazione del festival lirico – dichiara l’assessora alla Cultura Marta Ugolini-. Quella che si appresta ad iniziare è la centesima edizione della stagione d’opera Arena, un appuntamento eminente di cui vogliamo sia partecipe tutta la comunità, sono solo quella del centro storico. Riteniamo che questa formula possa avvicinare i veronesi al festival lirico e al tempo stesso essere occasione di socializzazione e di uscita dalle proprie case, per vivere un’esperienza unica con l’opera sotto le stelle”.

“Per la prima volta finalmente i quartieri della nostra città vengono valorizzati nell’ambito del festival lirico – ha commentato l’assessore al Decentramento Federico Benini-. Un’occasione per rafforzare il legame tra i cittadini e questo importante evento e portare l’opera al di fuori dell’anfiteatro”.

“Siamo felicissimi di questa iniziativa ed è giusto che il 16 giugno sia una vera e propria festa per tutta la città – afferma la Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia-. La vita di Verona è sempre stata interconnessa a quella della sua Arena e, viceversa, e la serata augurale del 100° Festival è una ricorrenza storica da condividere con tutti. La vocazione popolare dell’Arena, sin dalla sua nascita nel 1913, è stata quella di coinvolgere il pubblico più ampio possibile, anche quel pubblico che si accosta per la prima volta all’immenso patrimonio dell’Opera, arte multimediale per eccellenza. Come allora e, grazie ai media, forse più di allora, l’Opera è davvero di tutti, soprattutto a Verona e nella sua Arena”.

L C