La Regione Veneto delibera l’inizio di tutte le scuole dal 13 settembre

Alla fine di questa estate apparentemente abbastanza libera dalla pandemia coronavirus, secondo una decisione della giunta della Regione Veneto, le scuole riaprono il 13 settembre.
“Inizio delle scuole rimandato a fine settembre? No, alla fine abbiamo deciso diversamente“. In una convocazione lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia direttamente dalla sede della Protezione civile di Marghera, dopo che lunedì 5 luglio era parsa l’idea di rimandare l’inizio dell’anno scolastico in Veneto a fine settembre. Sollevando le proteste di molti genitori in tutto il Veneto.
“Noi lunedì abbiamo ascoltato tutti gli appelli – ha ribadito Luca Zaia -. Abbiamo aspettato un attimo prima di decidere. Abbiamo sentito gli operatori balneari che avrebbero voluto prolungare la stagione. Avevamo già in programma di modificare il calendario scolastico in segno di rispetto di una festività ebraica, il Kippur, e quindi di spostare la data di inizio delle superiori inizialmente previsto per il 16 settembre”.
“Fino ad oggi – ha continuato Zaia – era deciso che il 13 settembre si aprissero elementari e medie, il 16 settembre le superiori. Alla fine abbiamo deciso in giunta di partire tutti il 13 settembre, dalle elementari alle superiori. Quindi, le scuole in Veneto cominciano il 13 settembre e finiscono l’8 giugno. La data del 20 settembre non era praticabile, per tanti motivi. Le scuole d’infanzia aprono il 13 settembre, e finiscono il 30 giugno. Le vacanze natalizie sono dal 24 dicembre all’8 gennaio, si rientra a scuola il 10 gennaio”.
“Alla fine – commentano i consiglieri regionali del Partito democratico Anna Maria Bigon, Giacomo Possamai, Jonatan Montanariello, Vanessa Camani, Francesca Zottis e Andrea Zanoni – resterà tutto uguale per primarie e secondarie di primo grado, per quelle di secondo grado l’ingresso in classe, anziché posticipato di quindici giorni, sarà anticipato di tre. Un’inversione a 180 gradi e inizio per tutti il 13 settembre, così da rispettare la festività ebraica dello Yom Kippur. Immaginiamo che questa ipotesi fosse sul tavolo già lunedì: sarebbe stato sufficiente non fare annunci, comunicando oggi questa piccola modifica, per non far scoppiare alcun caso”.

L C

Fonti:www.veronaoggi.it/