Coppa dell’Amicizia Italia-Francia 2023 nel prossimo week end a San Pietro in Cariano

    • Sabato e domenica a San Pietro in Cariano le relative squadre Juniores femminile e maschile, Allievi e Giovanissimi maschili delle due nazioni si contenderanno il titolo della nona edizione della manifestazione internazionale.
    Il Sindaco di Verona Damiano Tommasi afferma: “Il tamburello è uno sport popolare molto radicato nelle tradizioni della nostra comunità veronese. È una disciplina inclusiva, che si sposa con la scuola, e il nostro impegno sarà farla crescere”.
    Due giorni di partite internazionali di tamburello con protagonisti i giovani, per sottolineare ancora una volta come gli sport tradizionali hanno avuto e possono avere anche oggi un’importante funzione educativa e sociale, che favorisce la crescita personale, responsabilizza e alimenta lo spirito di squadra, in campo e fuori. Sabato 19 e domenica 20 agosto a San Pietro in Cariano si disputerà la nona edizione della “Coppa dell’Amicizia Italia-Francia 2023” di tamburello, evento organizzato dal Comitato FIPT Verona, dalla Federazione Italiana Palla Tamburello e dai comuni di San Pietro in Cariano e Verona.
    “Quando si parla di tamburello – evidenzia il sindaco Damiano Tommasi – al di là del lato sportivo, si parla di affetti familiari, di nonni che giocano e di una famiglia che è cresciuta attorno a questo sport, estremamente popolare molto radicato nelle tradizioni della nostra comunità veronese. Il Comune di Verona ha dato la disponibilità a sostenere questo evento internazionale che, come da tradizione, anche se si svolge in provincia viene presentato nella prestigiosa sala Arazzi. Una manifestazione unica per il nostro territorio, ed è doveroso da parte nostra dar voce a questa disciplina che è passione pura. Ringrazio il Comune di San Pietro in Cariano che ospita le partite, la Federazione, per l’impegno e quanto stanno facendo per questo sport, e la Provincia, che è forse uno dei territori più prolifici per quanto riguarda il tamburello. È un orgoglio e auspichiamo che il Comune di Verona possa ospitare in futuro manifestazioni di questo tipo, così come squadre e attività giovanili. Credo che questa disciplina possa crescere molto nei numeri perché si sposa anche con l’attività scolastica e inclusiva, come dimostrato dalle partite maschili e femminili. Su questo si può fare molto, ed è un impegno che ho preso con la delega allo sport e che porteremo avanti”.
    La competizione, che si terrà ogni anno alternativamente nei due Paesi, vedrà affrontarsi sul rettangolo in terra battuta 80 ragazzi delle squadre delle categorie giovanili Juniores Femminili e Maschili, Allievi Maschili e Giovanissimi Maschili delle due nazioni. Si dividerà in partite di andata, il sabato, e ritorno, la domenica. Si aggiudicherà il trofeo la Nazione la quale avrà vinto più partite. La scorsa edizione, disputata a Vendémian, nel Sud della Francia, ha visto vincere i Transalpini, unica vittoria fra le otto edizioni disputate finora.
    Sono ben otto gli incontri che si disputeranno nei due giorni sul rettangolo in terra rossa battuta.
    Sabato 19 sarà dato il via alle 10 con la partita Under 14 Giovanissimi Maschili, seguita da quelle di Under 16 Allievi Maschili alle 15, Under 18 Juniores Femminili alle 17, e Under 18 Juniores Maschili alle 21.
    Domenica 20 nella mattinata le squadre ritornano in campo, sempre con lo stesso ordine giocando rispettivamente alle 9, alle 11, alle 15 e alle 17.
    Alle 19 ci sarà la cerimonia di premiazione a chiusura della manifestazione.
    La “Coppa dell’Amicizia” è stata presentata giovedì 17 agosto nella mattinata in Sala Arazzi. Sono intervenuti il presidente Nazionale Federale Palla Tamburello Edoardo Facchetti, il sindaco veronese Damiano Tommasi, il sindaco di San Pietro in Cariano Gerardo Zantedeschi, il presidente Provinciale Federtamburello e Consigliere Italiano della Federazione Internazionale Luigi Baruffi, il presidente regionale Lombardia Enzo Cartapati, il consigliere federale BenHur Tondini e il presidente provinciale di Mantova Giancarlo Rizzi. Presente anche la squadra Juniores femminile dell’Italia.
     “Questo torneo corona più di cento anni di storia tamburellistica a San Pietro in Cariano – ha detto il sindaco Gerardo Zantedeschi – nei quali sono stati vinti titoli in tutte le serie maggiori. Tra tutti spiccano sei titoli femminili di serie A dell’A.T. Negarine dal 1987 al 1992, conquistati da ragazze che sono cresciute a pane e tamburello, non con i cellulari. Anni fa il tamburello è stato inserito nelle scuole del nostro territorio, salvando questa disciplina. Di questo siamo contenti perché il tamburello ha grandi fini sociali, perché noi amministratori abbiamo a che fare con i problemi dei giovani. Tanti di loro hanno una vita vuota, non fanno nulla, mentre quelli che praticano sport, tra cui il tamburello che forma di più i ragazzi, non li hanno”.
    “Noi rappresentiamo la Federazione del Tamburello a Verona – ha specificato il presidente Luigi Baruffi -. Ci sono 18 società con 58 squadre, 28 delle quali giocano in categoria mentre 30 sono giovanili, sulle quali si focalizza la nostra attività. La nostra Provincia ha una storia importante nel tamburello, perché ha vinto 28 campionati su 108 in Italia, cosa che ci rende contenti. Ci auguriamo di vincere questa edizione di una manifestazione che, finora, abbiamo perso solo una volta su otto”.
    “Mai come in questo momento – annuncia il vicepresidente Andrea Fiorini – la Federazione sta mettendo in campo, per quanto riguarda il settore giovanile, progetti finalizzati alla crescita della nostra disciplina. Tutti quanti, amministrazioni, società e volontari, dobbiamo fare forza comune per raggiungere degli obiettivi. Come tutti gli sport tradizionali anche il tamburello risente dell’evoluzione della nostra società, ma è importante sottolineare quanto questa disciplina abbia un’importante funzione sociale all’interno delle nostre comunità”.
    “La cosa che maggiormente risalta è il voler lanciare questa disciplina tra i giovani – ha ribadito la consigliera provinciale Carla Padovani -. Tutti gli sport di squadra hanno una finalità sociale ed educativa. Quella di questo fine settimana sarà una sana competizione con alla base l’amicizia. Sarebbe bello e significativo rilanciare questo sport organizzando  un evento in città”.
    L C