Bomba rinvenuta in via Città di Nimes: si sta programmando il disinnesco.

Bomba rinvenuta in via Città di Nimes: si sta programmando il disinnesco il prima possibile.

La bomba, rinvenuta nel pomeriggio del 2 febbraio durante i lavori al cantiere della Filovia è di fabbricazione inglese, risale alla Seconda Guerra Mondiale ed è dotata di una sola spoletta.

Il nuovo perimetro, frutto delle attente valutazioni effettuate dagli artificieri dell’8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago, incaricato dalla Prefettura per tali verifiche, consente una gestione meno problematica dell’emergenza, a cominciare dall’aspetto logistico.

Circa 3567 persone,  nei prossimi giorni riceveranno tutte le informazioni necessarie e le indicazioni sulle modalità operative nella data stabilita per il disinnesco.

I due punti di raccolta che verranno organizzati per raccogliere i cittadini durante le operazioni di disinnesco, sono il palazzo della Gran Guardia e gli spazi del centro sportivo Consolini in Basso Acquar.
Al momento sono stati individuati questi due luoghi, ma non è escluso se ne possa aggiungere un terzo, in cui i protocolli anticovid e il distanziamento sociale possano essere garantito al meglio.
In fase di valutazione la gestione delle persone in quarantena,  che  non possono uscire di casa,  nell’area circoscritta nel raggio di 500 metri sono meno di una decina.
 Il sindaco ha chiesto di anticipare il prima possibile, compatibilmente con le procedure necessarie per mettere in sicurezza l’area e con la disponibilità dell’Esercito, il disinnesco. Probabilmente avverrà sicuramente di domenica, il 21 o il 28 febbraio.
L’operazione di disinnesco vera e propria, per rimuovere e far brillare l’ordigno bellico, occuperà artificieri ed esercito per circa due ore.
Per garantirne lo svolgimento nella più totale sicurezza, è ipotizzabile che l’area da isolare venga evacuata dalle 7.30 circa alle 12.30.
La Protezione civile di Verona ha già potenziato la propria attività in vista dell’evento. Il Coc, Centro operativo comunale allestito in un capannone del Quadrante Europa in occasione del lockdown non ha mai smesso di essere operativo ed ora il servizio offerto ai cittadini sarà ulteriormente potenziato.
Come ha detto il sindaco:
“La buona notizia è che il nuovo perimetro di sicurezza definito dall’esercito è al massimo di 500 metri, ben diverso da quello dai quasi 1400 ipotizzati all’inizio . Ciò significa che il numero di persone che dovranno essere evacuate supera di poco le tre mila unità, una cifra che non dovrebbe creare grandi problemi. Stiamo definendo ogni particolare nel minimo dettaglio, dai punti di raccolta alle comunicazioni da inviare a ciascun cittadino. Si tratta senza dubbio di una situazione delicata che va misurata da ogni angolazione, pesa il fattore Covid e i rigidi protocolli anti contagio che dovranno essere fatti rispettare. Meno problematica la gestione delle persone in quarantena, ad oggi sono meno di dieci, troveremo facilmente una soluzione ad hoc. Ho chiesto a Prefettura ed esercito di accelerare il più possibile, programmando le operazioni di disinnesco alla prima data utile, compatibilmente con tutte le verifiche e le procedure da effettuarsi prima. Sono fiducioso che avverranno già domenica 21 febbraio o al più tardi il 28”.
G.R.

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