L’Amministrazione comunale aspetta dal Demanio l’ok per il trasferimento di Forte Procolo.

L’Amministrazione comunale aspetta dal Demanio l’ok per il trasferimento di Forte Procolo.

Un progetto, quello redatto dal Comune, che prevede un impegno economico complessivo di un milione e mezzo di euro e che, in queste settimane, è stato messo a punto accogliendo anche le osservazioni della Soprintendenza. Un programma scritto dagli uffici dell’Urbanistica, del Patrimonio e del Bilancio, per rientrare quanto prima nel cosiddetto ‘federalismo culturale demaniale’. Ora manca solo il via libera da parte del Demanio.

Il programma prevede, sotto il profilo culturale, l’implementazione delle iniziative di scoperta e promozione del Forte, già avviate negli anni scorsi, prima della pandemia, con le gite fuori porta per i veronesi e le giornate di pulizia. Attività rese possibili grazie anche al supporto dell’associazione ‘Verona Città Fortezza’. Mentre, dal punto di vista ricreativo e sociale, si andranno a rendere fruibili e vivi tutti gli spazi verdi.

Ha detto l’ assessore all’Urbanistica Segala:
“Forte Procolo è un gioiello della città, eppure da troppo tempo in stato di abbandono . Ecco perché non vogliamo aspettare oltre. L’anno scorso abbiamo dato il via all’iter per il trasferimento e ora auspichiamo che il Demanio lo autorizzi quanto prima. Avere a disposizione questo compendio significa aprire alla cittadinanza 7 ettari di verde. Un’area ricca di biodiversità fruibile da diversi quartieri altamente urbanizzati. La valorizzazione del Forte è prioritaria, per questo abbiamo redatto un programma di recupero e riqualificazione dettagliato, in accordo anche con le osservazioni della Soprintendenza. Prima della pandemia le giornate alla scoperta del Forte e di pulizia avevano riscosso grande interesse tra i veronesi. È un’area unica. Accelerare il trasferimento significa restituire quanto prima il Forte alla città”.

 L’assessore al Bilancio Francesca ha aggiunto:

“La copertura finanziaria c’è, manca solo il trasferimento che ormai dovrebbe essere prossimo . L’obiettivo è sì la riqualificazione del Forte e del parco verde, ma anche la sua valorizzazione attraverso l’inserimento in un circuito molto più ampio. Partecipando ai bandi Europa Creativa, vogliamo progettare e organizzare un vero festival delle fortificazioni europee, assieme ad altre città come Danzica, Bolzano, Norimberga e Salisburgo. Metteremo in rete tante realtà diverse per creare un evento internazionale. Verona è città patrimonio dell’umanità Unesco proprio per la sua cinta magistrale. Valorizzarla significa anche farla conoscere al resto del mondo in tutta la sua bellezza”.

G.R.

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