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domenica, 29 Novembre, 2020
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Nuovo codice della strada, ecco le novità.

Nuovo codice della strada, ecco le novità.

 Nel  nuovo Codice della strada entra un nuovo articolo, il 12 bis, che consentirà anche ai dipendenti dei Comuni e delle società private di accertare le violazioni della sosta o della fermata.

Lo stesso potere, sarà concesso, anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. Cioè i netturbini possono sanzionare, se l’auto intralcia lo svuotamento di un cassonetto.

La norma parla anche di “aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di propria competenza. Aree che sono funzionali, rispettivamente, alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea”.

 Il potere di elevare multe sarà concesso a persone senza precedenti penali e dopo il superamento “di un’adeguata formazione”. A loro sarà conferita, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, la qualifica di pubblico ufficiale.

Il pacchetto di misure approvato dal Senato si concentra molto, sulla mobilità dolce.

Bici contromano.

 Con ordinanza del sindaco, previa installazione di apposita segnaletica, sulle strade urbane,  locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, le biciclette potranno circolare contromano. Ma solo lungo la cosiddetta corsia ciclabile per ” doppio senso ciclabile”, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h .

  La cosiddetta “corsia ciclabile per doppio senso ciclabile”, posta a sinistra rispetto al senso di marcia è “idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi in senso contrario a quello di marcia degli altri veicoli”.

Precedenza alle biciclette.

 Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono, anche da luogo non soggetto a pubblico passaggio, hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli. Lungo le strade urbane a senso unico dotate di corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, i conducenti degli altri veicoli devono dare la precedenza alle bici che circolano su di esse.

Sorpasso di biciclette “a ridottissima velocità”.

Lungo le strade urbane ciclabili, nel caso in cui sia necessario sorpassare una bicicletta, bisognerà rallentare e farlo “a ridottissima velocità qualora le circostanze lo richiedano” e comunque “usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza”. Ciò, afferma la norma, a causa della “probabilità di ondeggiamenti e deviazioni” della bicicletta.

Bici sulle strade riservate ai bus.

I Comuni potranno consentire la circolazione delle biciclette anche sulle strade riservate ai mezzi del trasporto pubblico. Purché non siano presenti binari tranviari a raso e a condizione che la larghezza della strada non sia inferiore a 4,30 metri.

In bicicletta affiancati sulle strade urbane ciclabili.

 La norma che impone alle biciclette di circolare su un’unica fila nei casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due non si applicherà alle bici che circolano sulle strade urbane ciclabili.

Sosta delle auto elettriche.

 Alle situazioni in cui la sosta e la fermata sono vietate si aggiungono anche “gli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici”. Attenzione, però, una volta terminata la carica bisognerà liberare lo stallo.

I comuni potranno prevedere “tariffe di ricarica mirate a disincentivare l’impegno della stazione oltre un periodo massimo di un’ora dal termine della ricarica”. Il limite di un’ora non si applicherà dalle ore 23 alle ore 7 con la sola eccezione dei punti di ricarica di potenza elevata.

Almeno una colonnina di ricarica ogni mille abitanti.

Entro sei mesi i comuni dovranno disciplinare l’installazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica, stabilendone la localizzazione. I comuni dovranno garantire “un numero adeguato di stalli in funzione della domanda. Ove è possibile, l’installazione di almeno un punto di ricarica ogni mille abitanti”.

Istituite le zone scolastiche.

 Come previsto, entra nel Codice una nuova zona, la “zona scolastica”.  Zona urbana in vicina ad edifici adibiti a uso scolastico, in cui è garantita protezione per i pedoni e dell’ ambiente. Deve ,però, essere delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine”.

Tricicli oltre 250 cm3 in autostrada.

Cade il divieto di circolazione in autostrada dei tricicli di cilindrata uguale o superiore a 250 cm3 se a motore termico e  di potenza non inferiore a 15 kW. Massimo un passeggero oltre al conducente”.

Arriva la banca dati dei permessi invalidi.

Sarà istituita, una piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni invalidi. Ciò, si legge nel testo del decreto, “al fine di agevolare la mobilità, sull’ intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni”.

Stop ai ricorsi al ministero dei Trasporti.

 Fino a oggi, contro i provvedimenti e le ordinanze dei comuni che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica era ammesso ricorso, entro 60 giorni, al ministeri dei Trasporti, che aveva il potere di decidere in merito. Questa possibilità viene completamente soppressa e i comuni avranno totalmente mano libera.

G R

fonte: https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2020/09/07/codice_della_strada_autovelox_citta.html

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