Interni di Porta Vescovo, immagini in 3D e spiegazioni vocali.

 Il progetto culturale #VR900 che, in attesa di disposizioni ministeriali che ne consentano la riapertura al pubblico, offre la possibilità di una visita virtuale innovativa e sorprendente di Porta Vescovo, con immagini in 3D e spiegazioni vocali su storia, elementi architettonici , esposizioni permanenti e temporanee in corso.

Per accedervi basta collegarsi al link del Museo della Radio – www.museodellaradio.com e, con un semplice click, iniziare, gratuitamente, una tridimensionale osservazione degli spazi interni della storica Porta Est della città.

Ad arricchire l’offerta culturale, un palinsesto di appuntamenti che, tutti i martedì alle 21, saranno proposti on line con contributi di arte, spettacolo e musica.

Inoltre, sempre attraverso lo spazio on line museodellaradio.com/contest-vr900.html e sulla pagina FB @VR900, gli appassionati di fotografia potranno partecipare al concorso ‘La nuova Verona’ che, fino al 19 giugno, raccoglierà tutte le immagini prodotte sulla città post Covid.

All’ interno di Porta Vescovo, grazie alla gestione e cura del Museo della Radio, traslocatovisi temporaneamente in attesa della sede definitiva negli spazi di Porta Nuova, attualmente interessata dai lavori di restauro, vi si trova oggi allestita una particolare esposizione di reperti. Pezzi unici che ripercorrono momenti storici importanti di questa parte della città, come il proiettore del cinema di via XX Settembre e il ripetitore Rai di Castel San Pietro.

Gli interventi e le iniziative prodotte con il progetto culturale #VR900, ideato e realizzato dall’associazione Museo della Radio con il supporto del Comune di Verona, sono state illustrate , nei riqualificati spazi di Porta Vescovo, dall’ assessore al Patrimonio Edi Maria Neri e dal presidente dell’ ass. Museo della Radio Francesco Chiantera. Presente anche Alberto Chiantera, fondatore dell’associazione.

“Porta Vescovo è un bene patrimoniale da valorizzare e aprire alla città – sottolinea l’assessore Neri –. Per questo, come Amministrazione, si è scelto di concederne l’uso, a fronte del pagamento di un canone di concessione, all’associazione Museo della Radio che, da alcuni mesi, sta portando avanti, con il progetto culturale #VR900, un’importante lavoro di riqualificazione e valorizzazione. Un’opera di salvaguardia che punta a restituire alla città un elemento fondamentale della sua storia. Una spinta alla riapertura che, grazie alla possibilità di visita virtuale, non si ferma nemmeno in questo temporaneo momento di chiusura. Una splendida occasione per imparare a conoscere ed apprezzare il fascino particolare di questo storico edificio militare”.

G R

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