Riparte il festival “Schermi d’Amore” interrotto per emergenza Coronavirus.

Riparte il festival “Schermi d’Amore” interrotto per emergenza Coronavirus.

Dal 30 settembre al 4 ottobre la 16esima edizione del festival sarà ospitata negli ampi spazi del Teatro Ristori, mentre dal 5 al 7 ottobre nella sala Convegni della Gran Guardia.
Per questa edizione sono state selezionate  una trentina di pellicole, di cui due proiettate già febbraio. Esse raccontano le sfumature dell’amore declinate secondo la sensibilità di grandi registi. Sei le sezioni tematiche, tra cui una retrospettiva dedicata al regista giapponese Kenji Mizoguchi. Si propone, infatti, la proiezione di quattro suoi capolavori e l’allestimento di una mostra con le opere ispirate ai suoi film.Opere realizzate dagli allievi della Scuola del Fumetto. Tra le novità già annunciate a febbraio, la presenza di due giurie, di cui una esclusivamente di giovani. E’ un ricco programma di film d’autore con una speciale attenzione a quelli diretti da donne.
L’ assessore Briani ha precisato:
“Per noi il festival ‘Schermi d’Amore’ rappresenta  una sfida vinta. Ecco perchè ce l’abbiamo messa tutta per continuare ciò che abbiamo iniziato a febbraio, prima che il Covid prendesse il sopravvento. La rassegna torna quindi tale e quale a come era stata proposta  solo con nuovi spazi e nuove regole da rispettare. Questa è anche l’ultima edizione del direttore Romano. Al quale va riconosciuto il merito di averlo portato a Verona, più di vent’anni fa. Un festival che non c’era ma di cui si sentiva il bisogno, e che negli anni è cresciuto in qualità e gradimento”.
Mentre parla di bilancio positivo il direttore Romano:
“Mi occupo del festival da circa venticinque anni. L’ho visto nascere e crescere fino a diventare un’eccellenza nel panorama italiano. Ringrazio il Comune per la stima e la fiducia accordatami. Questa edizione del festival, permetterà di vedere assolute eccellenze cinematografiche. Abbiamo dedicato a Mizoguchi una retrospettiva con quattro suoi capolavori recentemente restaurati”.
G R

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