Verona: carnevale 2021 riprogrammato per la seconda metà di settembre.

 Verona: carnevale 2021 riprogrammato per la seconda metà di settembre.

Una scelta che si allinea alle valutazioni espresse dalle autorità sanitarie nazionali, che prevedono di porre sotto controllo la situazione pandemica per i mesi di luglio/agosto 2021.

Il Bacanal del Gnoco, quindi, propone di posticipare gli eventi del 491° Carnevale, in autunno. Periodo in cui si spera in una migliorata situazione sanitaria che consenta lo svolgimento della storica manifestazione veronese.

Come afferma l’assessore alle Tradizioni popolari Francesca Toffali:

“Valutiamo la proposta del Bacanal sullo spostamento della sfilata . L’obiettivo resta quello di non saltare l’anno, anche se il perdurare dello stato di emergenza sanitaria complica la programmazione di tutte le attività e degli eventi 2021. Il desiderio è di garantire, anche se in un periodo diverso, la continuità del Carnevale veronese, fra le più antiche tradizioni popolari italiane e la cui maschera è la più vecchia d’Italia. La stagione carnevalesca di quest’anno si farà, nonostante tutto. Una nuova sfida che l’Amministrazione sostiene con grande forza e convinzione. Quando avremo certezza sulla libertà di movimento, valuteremo cosa si può fare”.

Il presidente del Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco Valerio Corradi spiega:

“La sofferta decisione di ‘scivolamento’ del calendario delle manifestazioni   si è resa necessaria alla luce della situazione sanitaria. La carica d’entusiasmo dei volontari del Bacanal e degli altri comitati rionali resta comunque al massimo ed è pronta a dar fuoco alle polveri in un caleidoscopio di suoni e colori. Il carnevale è tradizione, è insieme di valori, è ricordo, è difesa e diffusione degli usi e costumi popolari. In sintesi, è l’anima del popolo veronese, che ha necessità di dissetarsi alla fonte della solidarietà associativa che il carnevale esprime. Il Comitato Bacanal non mancherà mai di dare il meglio di se stesso, qualunque siano gli ostacoli da superare ed il periodo in cui poterlo esprimere, come da sempre ha fatto sin dal lontano 1531”.

G.R.

 

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