I circoli degli ETS possono rimanere aperti e somministrare bevande e alimenti, lo precisa il Ministero.

Somministrazione di alimenti e bevande nei circoli ricreativi, culturali e sociali del Terzo settore.

Il Decreto-legge del 14 gennaio 2021 n.2, è stato convertito con delle modifiche dalla legge del 12 marzo 2021. Con l’intervento di conversione è stato introdotto l’art.2 bis che recita in tema di somministrazione di alimenti e bevande nei circoli ricreativi, culturali e sociali del Terzo settore. A precisarlo è il Ministero degli Interni con una nota a firma del Capo di Gabinetto e indirizzata a tutte le Prefetture.

Con l’ art.2 bis si stabilisce che  fino alla data di cessazione dello stato di
emergenza epidemiologica , la sospensione delle attività sull’intero territorio nazionale, non determina la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande delle associazioni ricomprese tra gli enti del Terzo settore.

Le attività di somministrazione potranno proseguire sia se condotte direttamente dall’associazione, sia se affidate in gestione a soggetti terzi. In entrambi i casi dovranno svolgersi con modalità tali da evitare qualsiasi occasione di assembramento o di aggregazione per le finalità proprie dei predetti enti.

Sono da considerarsi enti del Terzo settore:

  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano
  • organizzazioni di volontariato inscritte nei registri regionali e delle province autonome
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale( ONLUS), inscritte nelle relativa anagrafe

Tale disciplina è destinata a trovare applicazione fino alla data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria.

G.R.

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