Verona, ecco quali sono i parchi gioco che apriranno sabato.

 Lo straordinario risultato, frutto della collaborazione avviata dall’ Amministrazione con Esercito, Vigili del Fuoco, Alpini e associazioni che affiancheranno Amia nella sanificazione quotidiana dei giochi presenti nelle aree verdi, garantirà l’accesso ai 19 parchi gioco, che da sabato, torneranno ad aprire .

I parchi gioco che apriranno nel prossimo fine settimana sono:

  • 1ª Circoscrizione, Raggio di Sole in circonvallazione Raggio di Sole, Corte del Duca in via Borgo Tascherio, Santa Toscana in via San Sepolcro e l’area giochi Bastione San Procolo in via Lega Veronese.
  •  2ª Circoscrizione Parco Colombare in via Castello San Felice, Valdonega in va Nievo e Arsenale in piazza Arsenale.
  •  3ª Circoscrizione il parco Disco Volante in viale Palladio e Cuore Verde in via Brigata Aosta.
  •  4ª Circoscrizione il parco giochi di via Murari Bra e di Madonna di Dossobuono in via Santuario della Salute.
  •  5ª Circoscrizione il parco Santa Teresa in via Ongaro e il parco San Giacomo in via San Giacomo.
  •  6ª Circoscrizione il parco San Felice Extra in via Belvedere.
  • 7ª Circoscrizione il parco Achille Forti in via Anti e il parco Bosco Buri in via Bernini Buri.
  • 8ª Circoscrizione, l’area giochi di via dei Tigli, l’area giochi di via Bakhita e il parco Paradiso delle Stelle a Santa Maria in Stelle.

“Non ci siamo dati per vinti , dice l’assessore Marco Padovani , nonostante norme impossibili da applicare. Abbiamo lavorato in sintonia e, per questo, ringrazio i presidenti e i comandanti dei vari corpi per aver messo a disposizione della città le loro strutture. Sabato riapriremo una ventina di parchi gioco scelti tra quelli più importanti e frequentati delle Circoscrizioni. Si tratta di un primo passo perché siamo al lavoro per poterne aprire altri, la settimana prossima, sempre nel rispetto della normativa e della sicurezza dei bambini e di chi li frequenta. La realtà è che ci troviamo di fronte a prescrizioni impossibili da rispettare con un Governo che ha scaricato sui Comuni tutti gli oneri e se ne è lavato le mani. Un esempio è rappresentato dai costi delle sanificazioni: abbiamo calcolato che se quest’obbligo rimarrà in vigore per i prossimi due mesi, la spesa per il Comune sarà tra i 250 e i 300 mila euro”.

G R

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