Arriva un nuovo bosco urbano a Verona.

Questo nuovo progetto vede assieme il Comune di Verona, Legambiente e  AzzeroCO2  e realizzato con il sostegno di Coin. Messe a dimora 1000 nuove piante in un’area verde comunale del quartiere Borgo Roma con l’obiettivo di realizzare una zona boscata che contribuisca alla mitigazione delle emissioni climalteranti e arricchisca la biodiversità locale.

A Verona sorge un nuovo bosco verde. Si trova in Borgo Roma, nell’area tra via Romagna, via Legnago e via Cesena, che il Comune ha messo a disposizione per la campagna nazionale Mosaico Verde, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente per la forestazione di aree verdi, il recupero degli ecosistemi terrestri e acquatici e la rigenerazione ambientale.

È qui che nei prossimi giorni, grazie al sostegno della catena di department store Coin verranno messe a dimora 1000 nuove piante, un polmone verde in grado di generare benefici ambientali e sociali per i residenti del quartiere e per l’intera città. L’iniziativa prevede anche la collaborazione con l’Università di Verona nell’ambito del progetto VRGreen che ha l’obiettivo di misurare l’impatto del verde nella zona, monitorando gli indicatori ambientali e bioindicatori.

Hanno preso parte all’evento che ha dato ufficialmente il via al progetto l’Assessore a Giardini e Arredo urbano del Comune di Verona Federico Benini, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Verona Tommaso Ferrari, la Store Manager Coin Verona Catia Venier, il Direttore Retail Coin Giovanni Pace, la Professoressa Linda Avesani dell’Università degli Studi di Verona Dipartimento di Biotecnologie, la Referente area sostenibilità di AzzeroCO2 Chiara Marino e il Tecnico area sostenibilità e forestazione di AzzeroCO2 Chiara Chessa.

“Quartiere dopo quartiere interveniamo non solo per mantenere e curare il verde esistente, ma anche per incrementarlo con la piantumazione di nuovi alberi, per una vera e propria riforestazione urbana – specifica l’Assessore ai Giardini Federico Benini -. Un obiettivo che abbiamo deciso di perseguire avvalendoci di nuovi strumenti e opportunità, come il protocollo d’intesa siglato con AzzeroCO2. La collaborazione tra pubblico e privato ha come scopo anche quello di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del verde nella tutela dell’ambiente e dare valore alla partecipazione della collettività. L’adesione alla campagna Mosaico Verde va proprio in questa direzione. In Borgo Roma ora ci sono 1000 piante in più, un risultato notevole che si aggiunge alle numerose piantumazioni realizzate negli ultimi mesi”.

“Questa nuova forestazione fa parte delle aree coinvolte nel progetto VRgreen, che è stato recentemente avviato – afferma l’Assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Tommaso Ferrari -. Con la collaborazione del dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, che mette a disposizione competenze scientifiche e tecnologie d’avanguardia, saremo in grado di valutare l’impatto e il miglioramento a livello di servizi ecosistemici, concentrandoci in particolare sulla qualità dell’aria e sulla biodiversità. Quest’area diventa quindi un autentico laboratorio di monitoraggio e raccolta dati, con l’obiettivo di replicarne il modello in altre zone della città, andando a rimboscare là dove ce n’è maggior necessità.

Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, perché è solo collaborando insieme e in modo integrato che possiamo davvero migliorare la resilienza della città di Verona e il benessere dei suoi abitanti.”

Le piante le quali verranno messe a dimora saranno di aiuto nel migliorare la qualità dell’aria, contribuendo alla mitigazione delle emissioni inquinanti, e arricchiranno la biodiversità locale. Crescendo, inoltre, gli alberi andranno a creare delle zone d’ombra che, oltre ad attenuare gli effetti del caldo estivo, mitigheranno il fenomeno delle isole di calore, consentendo ai residenti di poter usufruire di questo spazio verde rigenerato. Particolare attenzione è stata posta nella scelta delle specie, individuate tra quelle coerenti con le condizioni climatiche e naturalistiche del territorio, tra le quali l’acero campestre, l’olmo minore, il carpino nero, la farnia e il melo selvatico.

L’intervento di forestazione sostenuto da Coin rappresenta un importante passo per lo sviluppo sostenibile della città e per il miglioramento della qualità della vita della comunità locale.

“Con il rinnovato store di via Cappello, Coin ha portato a Verona un nuovo modello retail, che rende la città stessa e le sue bellezze parte della propria offerta commerciale. Per noi Verona rappresenta storia e tradizione, e allo stesso tempo uno step importante di un percorso di crescita e innovazione” ha commentato Giovanni Pace, Direttore Retail Coin. “È proprio per questo nostro approccio che abbiamo scelto di supportare quello che riteniamo un progetto di grande impatto, che favorisce al contempo il miglioramento delle condizioni ambientali del centro urbano, la nascita di spazi di aggregazione e la tutela della biodiversità”.

La Campagna Mosaico Verde, della quale fa parte l’intervento realizzato a Verona, rientra nel più ampio progetto europeo LIFE Terra che si propone di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso la messa a dimora di milioni di alberi entro la fine del 2025. Un progetto estremamente ambizioso di cui Legambiente è l’unico partner italiano ed AzzeroCO2 sostenitore.

“Tutelare gli spazi verdi e aumentare le aree boschive all’interno delle città è una sfida cruciale che dobbiamo raccogliere per proteggere l’ambiente e contrastare con decisione i cambiamenti climatici – ha dichiarato la Referente area sostenibilità di AzzeroCO2 Chiara Marino -. Progetti come questo di Verona, che ha visto il supporto di Coin, rappresentano passi concreti nella direzione della riqualificazione ecologica dei nostri centri urbani. Un intervento che ha anche un valore aggiunto grazie alla preziosa collaborazione con l’Università di Verona, che consentirà di valutare gli impatti ambientali del nuovo bosco urbano, approfondendo la conoscenza degli effetti positivi che il verde ha sulla vivibilità delle aree urbanizzate”.

L C