I decorati premiano i ragazzi per non perdere la “memoria”.

Anche l'associazione ANAS a sostenere l'iniziativa presente con Sabrina Pomari e i volontari.

Durante lo scorso anno scolastico gli istituti scolastici di secondo grado di Verona sono stati coinvolti dall’iniziativa dell’Associazione Decorati Medaglia D’ORO Mauriziana Nastro Verde Sezione di Verona  intitolata “ricordare per costruire un futuro di libertà e giustizia”.

Nello specifico si è richiesto ai giovani studenti di fornire del materiale dedicato al ricordo di Eugenio Pertini, Paglieri Andrea, Rosani Rita e Bombieri Udino, Dal Cero Luciano e Dalla Bona Gianattilio, Fava Lorenzo e tutte le Medaglie d’Oro della Resistenza a Verona.

La sera del 10 luglio 2020 presso il circolo 1° Maggio si è svolta la consegna dei riconoscimenti agli elaborati e in particolar modo la visone e premiazione dei primi tre classificati, tutti del liceo classico linguistico Scipione Maffei di Verona.

La classe 3 F ha ricevuto il premio per l’elaborato audio e video dedicato e Rita Rosani, caduta nella difesa della ritirata della squadra Acquila dal monte Comun di Negrar, ove a lei e l’amico 18enne Dino detto “Gatto” sono dedicate due lapidi in pietra.

Altro premio assegnato alla ricostruzione della personalità del Tenente di Cavalleria Luigi Paglieri militante nella resistenza milizia col nome di Secondo Dottore. Fornendo notizia anche delle torture subite a cui non cedette neppure quando col volto squarciato venne fatto girare per la città di Fossano a piedi prima dell’esecuzione.

L’omaggio della classe 3F del medesimo liceo di cui sopra, visto anche il coinvolgimento personale, ha meritato la prima posizione, in quanto ha esposto con estrema sensibilità la visione nuova e più intima della famiglia del Presidente Sandro Pertini tramite la ricostruzione della vita di Eugenio Pertini, fratello del più noto Sandro.

La loro esperienza di Resistenza non è stata fra le mura veronesi, ma ad Eugenio Pertini è stata dedicata una scuola a Verona alla cui cerimonia di apertura partecipò il Presidente.

Alcuni allievi invece sono stati premiati per essersi cimentati nell’esposizione pittorica tramite un trittico su tela del valore di Gianattilio Bona. Tre piccole rappresentazioni che si completano a vicenda, passando per il grido soffocato di un teschio che invoca il tricolore, un fiore che irraggiato da una luce nera perde un petalo, che cadendo si trasforma in sangue divenendo nutrimento per i valori della patria, al baluginare di esplosioni che con le loro schegge feriscono indifferentemente ma non possono fermare chi combatte per la libertà di un popolo.

Ha aperto la serata il Colonnello Napoleone Puglisi che ha spiegato le motivazioni dell’Ass. Nastro Verde nel Proporre queste esperienze rievocative ed ha invitato il Generale di Corpo d’Armata Carristi Giuseppe Pachera sul palco per consegnare attestati e premi.

Il Generale si è proposto in maniera scherzosa ai giovani, sottolineandone la bellezza e ringraziando della presenza di tutta questa gioventù e del loro impegno per esordire in un confronto che inevitabilmente ha sottolineato un paradosso nei tempi e nei modi.

Pure lui è stato studente di liceo classico e proprio nell’anno dello scoppio della Grande Guerra doveva dare l’esame di maturità assieme ad altri 30 sui compagni di classe, ma nel giugno arrivò la chiamata alle armi e tutti gli allievi non poterono dare l’esame. Il diploma fu dato loro per meriti di guerra.

Molto simile alla situazione dei maturandi c.a. che non potendo dare il canonico esame di maturità vista l’emergenza sanitaria hanno dovuto adeguarsi a tempi e modalità rivisti ad hoc in modo da poter procedere agli studi universitari e dare così seguito al loro impegno scolastico.

Il Generale ha però proseguito ricordando i propri compagni scuola, di cui ben 18 non hanno più fatto ritorno a casa, e di loro solo 2 hanno ricevuto la medaglia al valore, eppure tutti hanno lasciato affetti e sogni coltivati sui banchi di scuola per obbedire alla chiamata alle armi; alle nuove generazioni non si chiede più di abbandonare gli studi per imbracciare i fucili, o di rischiare di cadere colpiti da fuoco fratricida, ma si chiede di lavorare per mantenere questo Stato tanto duramente conquistato anche da tutti quegli anonimi che, coetanei ma in tempi diversi,  hanno sacrificato tutto per dare il giusto posto al valore di patria libera.

Questa serata ha visto partecipare fra gli invitati oltre agli studenti anche ANAS (Associazione Nazionale di Azione Sociale) rappresentata da Sabrina Pomari ed  Elena Pomari non che con un gruppo di volontari della sede di Verona Sud e di  ANIOC  in uniforme, oltre a rappresentanti della Polizia di Stato e dei Carabinieri. L’iniziativa verrà replicata a settembre per i riconoscimenti che verranno dati alle sezione delle classi 2° liceo alla riapertura delle attività didattiche.

S P

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