La cerimonia per il Giorno del Ricordo si terrà in forma ristretta, alla presenza delle sole autorità.

La cerimonia per il Giorno del Ricordo si terrà in forma ristretta, alla presenza delle sole autorità.

Le celebrazioni, promosse dal Comune di Verona in collaborazione con la Prefettura e l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, inizieranno alle ore 8.45 con la deposizione delle corone al Cimitero Monumentale, davanti al monumento per le “Vittime delle foibe, gli Esuli deceduti lontano dalla loro terra d’origine e tutti i Defunti rimasti”.

Seguirà, dalle ore 9.30, in streaming sui siti web del Comune e della Prefettura, la cerimonia di commemorazione. Interverranno il sindaco Federico Sboarina, il Prefetto Donato Cafagna, il presidente della Consulta provinciale studentesca Giacomo Girardi, la presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Loredana Gioseffi.

Successivamente il Prefetto consegnerà il riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica ai congiunti delle vittime delle foibe.

Seguirà l’illustrazione del libro “Quando ci batteva forte il cuore” di Stefano Zecchi, ambientato a Pola nel corso della seconda Guerra Mondiale e nel dopoguerra.

Gli attori Caterina Chiappini, Federico Troiano e Nicolò Zecchini del Teatro Nuovo daranno lettura di alcuni brani accompagnati dalla proiezione di immagini.

Successivamente vi sarà l’intervento di alcuni esuli: Anna Rismondo, Marina Smaila e Alfredo Polessi testimoni del dramma che hanno scelto Verona come loro seconda Patria. A seguire, proiezione del video “C’era una volta … Istria italiana, Fiume italiana, Zara italiana” a cura di Paolo Plazzi. La cerimonia si concluderà sulle note del “Va, pensiero” di Verdi, denominato il canto degli esuli.

Dalle ore 19, per la prima volta, Palazzo Barbieri sarà illuminato di rosso per ricordare il sangue dei martiri istriani, friulani e dalmati.

Venerdì 11 febbraio, alle ore 10.30, in occasione della cerimonia organizzata dalla Quarta circoscrizione, deposizione di una corona d’alloro in piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia, nel quartiere di Santa Lucia.

G.R.