Il comune sostiene tre progetti a sostegno maternità.

Il Sindaco "Stiamo facendo quello che dovrebbe essere normale fare"

Il Comune scende in campo a favore della vita e a sostegno della maternità, facendo rete con le associazioni del territorio per garantire alle donne di essere accompagnate e poter scegliere consapevolmente di portare a termine una gravidanza. Donne  che hanno bisogno di un supporto economico e psicologico, ma anche mamme sole in difficoltà o che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro.
Dopo aver destinato 50 mila euro per le giovani under 30 che diventano mamme per la prima volta, l’amministrazione comunale finanzia con altri 10 mila euro tre progetti per il sostegno alle donne veronesi e alle iniziative per la prevenzione dell’aborto, a favore della vita. L’esperienza delle associazioni testimonia, infatti, che le difficoltà economiche condizionano la scelta nel 50%  dei casi e molte volte sono lasciate da sole a decidere. “Sono orgoglioso dell’impegno di questa amministrazione nel difendere la vita e la maternità” – ha detto il sindaco Federico Sboarina. Stiamo facendo quello che dovrebbe essere normale fare, aiutare le donne che lo desiderano a portare a termine una gravidanza con il supporto e gli aiuti di cui necessitano.
 I tre progetti sono :
Progetto Gemma, della Fondazione Vita Nova, prevede l’adozione prenatale a distanza di una mamma in attesa che non sa se portare a termine o meno la gravidanza per motivi economici. Singoli o gruppi possono donare un regolare contributo ed essere così di supporto alla donna, fino al primo anno del bambino. Al progetto sono stati destinati 5 mila e 800 euro. La Fondazione Vita Nova in 25 anni di attività ha sostenuto 23 mila mamme in tutta Italia, delle quali 2.004 in Veneto, garantendo che il 100 per cento delle donazioni andasse alle donne in difficoltà e sostenendo con altre risorse le spese di funzionamento.
Progetto Chiara, del Centro diocesano Aiuto Vita, per l’adozione di mamme sole con bambini che si trovano in situazioni di particolare difficoltà e disagio. Donne che spesso, proprio per la gravidanza, hanno perso la loro occupazione o sono sole e non possono lavorare e hanno bisogno di un supporto per le spese e le necessità quotidiane. Il Comune ha destinato 2 mila e 500 euro. Il Centro diocesano Aiuto Vita nel 2019 ha seguito 469 donne a Verona, delle quali 146 che per la prima volta si sono rivolte al centro; 47 le donne che hanno partecipato a corsi di formazione e 26 i tirocini di lavoro attivati.
Progetto Fede e Terapia, dell’associazione Difendere la Vita con Maria, si propone di offrire l’accompagnamento delle famiglie, in particolare per superare la sofferenza post aborto ed elaborare il lutto prenatale. Sono disponibili il numero verde 800 969 878,attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ben 35 volontari e una rete di professionisti, tra cui psicologi, psicoterapeuti e ginecologi. Destinati mille e 700 euro.

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