Villafranca e il #Dantedì, Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.

Villafranca e il #Dantedì, Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta.

Laboratori di realtà virtuale, videogiochi, app sulla geografia dantesca. E ancora, declamazioni, versi in rap, endecasillabi cantati in coro. Sono alcune delle attività messe in campo dalle scuole italiane per il #Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, che ricorre il  25 marzo.

Una celebrazione che, quest’anno, ha un valore ancora più simbolico: nel 2021 cadono anche 700 anni dalla morte Dante Alighieri.

Il poeta rivive nelle opere e nelle attività delle ragazze e dei ragazzi come narratore di sentimenti, paure e speranze universali. Come guida in questo periodo oscuro. Mentre la Commedia si trasforma in una metafora dei nostri tempi.

“Voglio ringraziare tutta la nostra comunità scolastica per il grande impegno profuso in occasione di queste celebrazioni. Come sempre, nonostante il momento difficile, la scuola ha saputo guidare le nostre ragazze e i nostri ragazzi, condurli in un percorso fatto di studio, approfondimento, aiutandoli a far proprio il messaggio di Dante e dei suoi versi bellissimi e sempre estremamente attuali”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi.   Presentato  il progetto chiamato “A riveder le stelle”, curato dall’Istituto “Carlo Anti” di Villafranca e dedicato all’insegnamento dell’Italiano per alunni stranieri attraverso la Divina Commedia.

Il sindaco Roberto Dall’Oca, assieme all’Assessore all’Istruzione Anna Lisa Tiberio e al prof. Giuseppe Venturini – delegato del Direttore dell’Ufficio Scolastico- hanno preso visione del progetto e hanno voluto congratularsi con il prof. Lamberto Scolari -referente del progetto- per l’impegno dimostrato, sottolineando in particolare il ruolo di integrazione tra la dimensione educativo-linguistica e la conoscenza letteraria.

Lo stesso Direttore dell’Ufficio Scolastico –dott. Albino Barresi– si è detto disponibile per promuovere tale buona prassi all’interno delle scuole del territorio veronese.

Nell’anno delle celebrazioni dantesche, l’Amministrazione comunale di Villafranca di Verona e la Rete di Cittadinanza e Costituzione hanno voluto sottolineare la portata valoriale di tale progetto che rappresenta per il territorio una dimostrazione dell’importanza di valori come l’inclusione e l’integrazione, all’interno dei principi della nostra Costituzione ma anche in sintonia con quanto espresso nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e all’interno dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile.

Alla video conferenza era presente anche il Dirigente Scolastico dell’Istituto Carlo Anti –prof.ssa Lia Artuso– che ha sottolineato come tale lavoro si muova nell’ambito del piano scolastico per l’inclusione e nasca all’interno delle attività della Commissione Accoglienza guidata dal prof. Christian Marchesini. La Dirigente ha voluto anche ricordare le proposte di studio pomeridiano assistito che, prima della pandemia, hanno visto la partecipazione di quanti richiedevano un supporto anche attraverso la peer-education, grazie a docenti e studenti-tutor che hanno donato il proprio tempo a compagni di altre classi.

Il prof. Scolari ha illustrato quindi il progetto “A riveder le stelle”, il quale è strutturato in quattro parti:

  • la lettura facilitata dei canti dell’Inferno;
  • una parte dedicata alla comprensione del testo;
  • alcune schede operative per l’apprendimento della grammatica e della sintassi italiana per principianti della lingua
  •  una parte dedicata agli approfondimenti storico-culturali relativi alla nostra nazione.

E’ questo un modo innovativo per celebrare i settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, un esempio autentico di diffusionismo culturale che si configura come un mezzo per veicolare attivamente valori, rendere migliore la comunicazione [così limitata dalla didattica a distanza di questi mesi], assieme alla formazione di una cittadinanza attiva e partecipata che valorizzi le diverse culture all’interno del nostro sistema educativo.

Già durante la primavera dello scorso anno, durante il primo diffondersi della pandemia, è scaturita l’opportunità di promuovere un progetto importante sulla lettura dei classici della nostra lingua; poi è sopraggiunta l’opera dantesca come opportunità per apprendere le competenze linguistiche e comunicative. Gli utenti del progetto sono, infatti, una decina di studenti di diverse nazionalità iscritti all’Istituto Anti. Il progetto si sta sviluppando ulteriormente anche attraverso due ex-alunne pakistane che stanno predisponendo una versione semplificata in lingua hurdu dell’Inferno, corredata da loro illustrazioni.

I versi di Dante hanno precisi livelli di lettura e possiedono una propria valenza di tipo metrico, sintattico, lessicale, fonico e simbolica: sono infatti testi nati per formare discenti a cui appartenevano competenze linguistiche adeguate. Tuttavia, proprio per questo, tali versi sono nati anche per educare, per unire e infondere il piacere di essere assaporati, anche partendo da un altro livello di conoscenza linguistica.

Questa è la sfida che il progetto “A riveder le stelle” ha deciso di intraprendere.
Il Ministero ha accompagnato costantemente le scuole in questo percorso di avvicinamento al #Dantedì. Già nelle scorse settimane, attraverso i canali social, sono stati raccontati i progetti di alcuni Istituti.

Le alunne e gli alunni hanno affrontato temi come la paura, l’angoscia, il bisogno di una guida e di protezione, la rabbia, il coraggio, l’amore e la passione.
Le iniziative proseguiranno anche dopo la giornata del 25 marzo. Il prossimo 14 maggio, durante la proclamazione dei vincitori delle Olimpiadi di Italiano, dedicate a Dante, si terrà una lectio magistralis del professor Giuseppe Patota, Professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l’Università degli Studi di Siena e Accademico della Crusca. Nel mese di luglio ci sarà una Scuola estiva di formazione docenti dedicata alla didattica innovativa per l’insegnamento e l’apprendimento di Dante. La tre giorni, destinata a 90 docenti della scuola secondaria di secondo grado, è organizzata in collaborazione con il Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri del Ministero dei Beni Culturali.

G.R.

 

 

 

 

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