Nelle nuove linee guida solo mille spettatori per l’Arena di Verona.

Il sindaco Federico Sboarina, a proposito delle nuove linee guida approvate ieri dalla Conferenza Stato Regioni per disciplinare la cosiddetta fase 3, con ripartenza, da lunedì 15 giugno, degli spettacoli, quindi di teatri, cinema, spazi culturali e discoteche, documento che, per gli eventi all’ aperto, torna a ribadire il limite massimo di mille spettatori, a prescindere dal “contenitore” che li ospita, ha così commentato:

“Dopo tutto quello che abbiamo fatto per far capire al governo la nostra necessità, ancora la norma fissa a mille il limite degli spettatori senza alcun accenno a situazioni particolari come il nostro teatro. Abbiamo mandato dieci giorni fa al ministro il nostro protocollo sanitario di 74 pagine, coinvolto i parlamentari che si sono adoperati, altre istituzioni si sono impegnate, e siamo ancora così. Se tutto questo non è stato abbastanza convincente, passiamo ad altre azioni. Chiederò alla nostra comunità scientifica, che ha esponenti di prim’ ordine, una valutazione sanitaria dei numeri che abbiamo presentato. Con quel documento andrò personalmente a Roma. Non c’è tempo da perdere, mi devono spiegare e giustificare perché il nostro anfiteatro, che con il palco centrale contiene fino a 15 mila spettatori, non può ospitare più di mille persone, garantendo tutte le norme di sicurezza sia per il pubblico che per gli artisti. Possiamo assicurare tutti gli standard sanitari con tremila presenze, è assurdo che questo ci venga impedito solo per far rispettare un limite generico. Ci vogliono rispetto e certezze per l’Arena e per Verona, con i suoi eventi internazionali. Non voglio pensare che qualcuno abbia deciso che il nostro anfiteatro, palcoscenico conosciuto in tutto il mondo, non debba riaprire. Perché farlo con soli mille spettatori diventa economicamente insostenibile”.

Nello stesso documento ci sono le norme anche per la ripresa delle manifestazioni fieristiche, per le quali manca però ancora l’aspetto fondamentale: la data di ripartenza. “Stiamo facendo tutti enormi sacrifici e salti mortali per risollevare la città, dal piccolo negozio alle grandi realtà, ognuno sta compiendo la propria parte per far ripartire le attività, garantire i posti di lavoro, rimettere in moto la filiera turistica – ha proseguito il sindaco -. Ora vogliamo certezze, che il governo ci dia delle risposte chiare e precise, è di vitale importanza per il nostro sistema economico, dall’Arena alla Fiera. Noi siamo pronti ma dobbiamo consentire anche agli espositori e ai compratori stranieri di organizzarsi, di sapere con precisione quando e come potranno arrivare in Italia e partecipare alle nostre manifestazioni”.

Unica nota positiva sembra essere quella relativa alla sanificazione dei parchi gioco. Decade, infatti, il vincolo dell’ igienizzazione quotidiana, che rendeva impossibile l’apertura di tutte le aree attrezzate. Limite per il quale, nelle scorse settimane, solo grazie al supporto di Amia, Esercito e Vigili del Fuoco è stato possibile rendere fruibili 24 parchi gioco, dislocati in tutte le circoscrizioni, sugli oltre 120 presenti in città.

“Nelle nuove linee guida sono state allentate le misure per la riapertura dei parchi per bambini – ha concluso Sboarina -. Ora le norme prevedono una approfondita pulizia da effettuarsi con una frequenza adeguata rispetto all’ intensità di utilizzo di ogni area. Non c’è più, quindi, l’obbligo della sanificazione giornaliera per il quale, ricordo, molte città hanno scelto di non riaprire alcun parco. Se le cose rimangono così, nei prossimi giorni potremmo rimettere in funzione anche tutte le altre aree attrezzate, andando incontro così alle esigenze delle famiglie e dei più piccoli, come avremmo voluto fare fin dall’inizio”.

G R

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