Buoni spesa: nuovi poveri post Covid19.

Buoni spesa : nuovi poveri post Covid19

 Da un’ indagine svolta dal Comune di Verona, si evince che tanti bonus spesa, sono stati richiesti  da famiglie che prima del Covid non avevano bisogno di nessun sostegno.  Infatti, la maggior parte delle domande presentate è arrivato da persone che non erano mai state aiutate dai Servizi sociali comunali.

I settori più penalizzati sono stati:

  • bar
  • ristoranti
  • luoghi di intrattenimento e spettacolo
  •  turismo
  •  parrucchieri
  • estetiste
  • assistenza anziani
  • venditori ambulanti

 Le Circoscrizioni dalle quali sono pervenute il maggior numero di richieste sono state la Quarta e la Quinta , con i quartieri  come Golosine, Santa Lucia, Palazzina e Tomba . La Circoscrizione che ha avuto più buoni spesa è stata la Terza . Poche le richieste dalla Ottava e Seconda Circoscrizione( Santa Maria in Stelle, Mizzole, Avesa e Valdonega). Ben 56 le domande presentate da residenti della città antica, 128 in Borgo Milano, uno dei quartieri più densamente abitati di Verona, e 115 allo Stadio.

“Questi numeri ci mettono davanti ad una situazione completamente diversa rispetto a quella pre Covid , ha detto il sindaco .  La pandemia ci lascia in eredità un’emergenza economico-sociale che diventa prioritaria, perché vissuta da tanti veronesi che prima vivevano del loro lavoro e, nei mesi scorsi, non riuscivano nemmeno a fare la spesa. A Verona non lasciamo indietro nessuno, l’abbiamo dimostrato attivando immediatamente la macchina organizzativa quando sono arrivati i fondi del Governo. Siamo stati uno dei pochi Comuni a fare la consegna dei buoni a domicilio proprio perché nemmeno uno fosse sprecato o finisse nelle mani sbagliate. Un’organizzazione impeccabile per la quale ringrazio tutti gli uffici e le Istituzioni che ci hanno dato una mano, come la Guardia di Finanza. Un impegno che ci siamo presi e che porteremo avanti, rivedendo anche le priorità di bilancio. Avevamo istituito il fondo Nuove Povertà, che si alimentava delle ex gratuità dei biglietti in Arena, purtroppo quest’anno non avremo nemmeno queste risorse, un tesoretto di circa 300 mila euro l’anno che copriva diverse emergenze. Faremo comunque tutto il possibile perché nessuno si senta solo, il supporto delle Istituzioni c’è”.

G R

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